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25
aprile : tentativi (vani) di rilettura
di
Piero Stagno
Nel
mio vagabondare per giornali, avevo visto vari articoli sul
manifesto del presidente della Provincia di Salerno, certo
Cirielli (già noto alle cronache per una legge della vergogna*),
sul 25 aprile. Stamattina (24 aprile, ndr) sulla Stampa vedo,
a pagina 7, un articolo di 4 colonne dal titolo "Salerno ha
deciso: niente Resistenza nella Liberazione".
Leggendolo, le argomentazioni del Cirielli mi hanno ricordato
la legge di Murphy (quella che dice "se qualcosa può andare
male, andrà male", "se due o più cose possono andare male,
lo faranno nella peggior sequenza possibile", "se una cosa
che poteva andare male non lo ha fatto, il seguito degli avvenimenti
dimostrerà che sarebbe stato meglio se fosse andata male etc
etc").: ebbene uno dei corollari ammonisce: "non attribuire
a malizia ciò che può essere adeguatamente spiegato dalla
stupidità".
Il
Cirielli dice infatti che è solo grazie agli Americani che
ci siamo liberati: certo che dobbiamo eterna gratitudine agli
Americani (ma prima e più ancora agli Inglesi che soli resistettero
al nazismo anche dopo la sconfitta della Francia), ma bisogna
anche ricordare che noi ci abbiamo messo del nostro, come
dimostra proprio Salerno: a Salerno infatti ci fu, l'8 settembre,
uno dei primi caduti della Resistenza Italiana, il generale
Ferrante Gonzaga (ed i primi caduti della Resistenza furono
tutti militari, Cefalonia, il combattimento di Cremeno a Genova
e chissà quanti altri in tutta Italia; dei circa seicentomila
militari prigionieri in Germania, solo una percentuale irrisoria
aderì a Salò).
Il Cirielli dice inoltre che che se ci avesse liberato l'Armata
Rossa non saremmo stati un paese libero. In tal modo:
a) dimostra che non conosce la geografia in quanto fra l'Italia
e l'armata Rossa c'era un migliaio di chilometri e vari fronti
di guerra, mentre gli alleati angloamericani erano sbarcati
in Sicilia ai primi di luglio del '43;
b) dimostra di non conoscere la storia, perché a Yalta Roosevelt,
Churchill e Stalin avevano stabilito le rispettive aree di
influenza e l'Italia era incontestabilmente occidentale;
c)
dimostra che non conosce neppure quanto avvenne nella sua
città: infatti fu proprio a Salerno che Togliatti, nell'aprile
del '44 fece il celebre discorso in cui diceva che in quel
momento ci voleva l'unione di tutti gli italiani (compreso
il Re) e che la questione istituzionale si sarebbe decisa
dopo la vittoria contro il nazifascismo (discorso fatto evidentemente
con l'accordo di Stalin e che sollevò l'ira di socialisti
ed azionisti, i quali avrebbero voluto l'immediata proclamazione
della Repubblica);
d) dimostra che non conosce come si svolse la resistenza ("venti
mesi contro venti anni"), in cui i monti erano saldamente
in mano dei partigiani, i quali impegnavano ingenti forze
tedesche, che diversamente avrebbero rafforzato il fronte
contro gli alleati; importanza apprezzata dagli alleati che
avevano paracadutato sui monti alti ufficiali, con l'incarico
di coordinare i lanci di armi e munizioni;
e)
valga per tutti l'esempio di Genova: quando la sera del 23
aprile 1945 il CLN si riunì nel convento di San Nicola per
decretare l'insurrezione, gli Americani erano a Sarzana; nella
riunione, l'insurrezione fu decisa sotto la spinta del Partito
Liberale (Martino) appoggiato da Partito Repubblicano (Gabanizza)
e Partito d'Azione (Cassiani Ingoni), cioè quelli che oggi
chiameremmo partiti laici minori; la sera del 24 aprile era
praticamente tutto finito e fu mandato a prendere il Generale
Meihold, che la sera del 25 aprile firmò la resa;
le prime avanguardie americane entrarono a Nervi la sera del
26 e trovarono la città perfettamente funzionante (i tram
andavano); nel pomeriggio del 27 aprile il generale americano
Almond fu ricevuto (sottolineo: ricevuto) dal CLN nell'albergo
Bristol di Via XX Settembre, sotto le cui finestre colonne
di prigionieri tedeschi sfilavano inquadrati da civili in
armi;
aggiungo, per fare un altro esempio di quello che accadde
dalle nostre parti, che quando la Pinan Cichero liberò Tortona
gli alleati erano a Piacenza e lo stesso accadde quasi dovunque
almeno in Liguria e Piemonte.
*
la legge fu detta ex-Cirielli a seguito degli emendamenti
vergogna, ndr, ma fu approvata con il concorso dei voti del
partito di Cirielli
 
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