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01 aprile 2010
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Giustizia USA : quando Obama rompe ... gli schemi
di Rico Guillermo*

Se non si puo' certo dire che il presidente USA Barack Obama abbia mantenuto le sue promesse riguardo a Guantanamo e si puo' invece affermare che attivisti per i diritti del mondo intero siano stati delusi dalle sue scelte in materia di Afghanistan, qualche prova del fatto che il primo presidente afroamericano si sta muoveno in linea on le promesse elettorali in materia di rottura con la politica del passato si puo' trovare fra l'altro nell'acceso dibattito che si sta verificando nell'ambiente della giustizia in California.

E' in atto infatti una sorta di rivoluzione fra i procuratori distrettuali di quello Stato a seguito della decisione di Barack Obama di nominare alla Corte federale d'appello di San Francisco il professore di Berkley Goodwin Liu, trentanovenne di origini asiatiche, mal giudicato dai rappresentanti della pubblica accusa per le sue idee sulla pena di morte e accusato dai conservatori per le sue idee sul matrimonio fra gay, sul razzismo nell'amministrazione della giustizia e per la convinzione che i diritti costituzionali evolvano nel tempo.

Sono infatti 42 su 58 i pubblici ministeri oppostisi alla nomina di Liu alla corte d'appello federale tramite una lettera al leader della Commissione giudiziaria del Senato che il 16 aprile terra' l'audizione per la ratifica (o meno) della nomina. I procuratori hanno attaccato uno scritto di cui Liu e' stato coautore nel 2005 e dove criticava le decisioni sulla pena di morte di Samuel Alito, poi candidato dal presidente George W. Bush alla Corte Suprema, di cui e' attualmente membro.

Nello scritto, Liu e gli altri autori abalizzavano le opinioni sulla pena di morte critte da Alito come un giudice federale corte d'appello di Filadelfia, incluso un caso in cui un pubblico ministero aveva rimosso tutti e tre i potenziali giurati neri da una giuria che aveva poi condannato un imputato nero a morte. L'accusa aveva anche eliminato tutti gli afro-americani da giurie di altri tre processi nella contea nello stesso anno. Per gli scriventi, le opinioni di Alito "mostrano una tendenza a tollerare gravi errori nei procedimenti capitale". Per questo, nella loro lettera al Senato, i pubblici ministeri concludono che Liu voterebbe, come giudice d'appello, per rovesciare quasi tutte le condanne a morte.

In risposta, la Casa Bianca ha fatto pervenire una lettera dall'Associazione degli agenti penitenziari di pace della California, secondo cui Liu promuovera' la causa della giustizia e seguira' la legge e la Costituzione per tutte le parti, comprese le vittime della criminalita' e gli agenti. Peraltro, il professor Liu ha ottenuto ottimi giudizi da parte di colleghi accademici e dal'Associazione americana degli avvocati anziani, l'importante BAR Association, la quale in piu' occasioni aveva gia' denunciato il razzismo e gli errori da cui e' affetto il sistema giudiziario USA, ed in particolare il sistema della pena capitale.

* si ringrazia Claudio Giusti

per approfondire...

Dossier giustizia USA

Dossier pena di morte

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