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Giustizia
USA : quando Obama rompe ... gli schemi
di Rico Guillermo*
Se non si puo' certo dire che il presidente USA Barack Obama
abbia mantenuto le sue promesse riguardo a Guantanamo e si
puo' invece affermare che attivisti per i diritti del mondo
intero siano stati delusi dalle sue scelte in materia di Afghanistan,
qualche prova del fatto che il primo presidente afroamericano
si sta muoveno in linea on le promesse elettorali in materia
di rottura con la politica del passato si puo' trovare fra
l'altro nell'acceso dibattito che si sta verificando nell'ambiente
della giustizia in California.
E'
in atto infatti una sorta di rivoluzione fra i procuratori
distrettuali di quello Stato a seguito della decisione di
Barack Obama di nominare alla Corte federale d'appello di
San Francisco il professore di Berkley Goodwin Liu, trentanovenne
di origini asiatiche, mal giudicato dai rappresentanti della
pubblica accusa per le sue idee sulla pena di morte e accusato
dai conservatori per le sue idee sul matrimonio fra gay, sul
razzismo nell'amministrazione della giustizia e per la convinzione
che i diritti costituzionali evolvano nel tempo.
Sono
infatti 42 su 58 i pubblici ministeri oppostisi alla nomina
di Liu alla corte d'appello federale tramite una lettera al
leader della Commissione giudiziaria del Senato che il 16
aprile terra' l'audizione per la ratifica (o meno) della nomina.
I procuratori hanno attaccato uno scritto di cui Liu e' stato
coautore nel 2005 e dove criticava le decisioni sulla pena
di morte di Samuel Alito, poi candidato dal presidente George
W. Bush alla Corte Suprema, di cui e' attualmente membro.
Nello
scritto, Liu e gli altri autori abalizzavano le opinioni sulla
pena di morte critte da Alito come un giudice federale corte
d'appello di Filadelfia, incluso un caso in cui un pubblico
ministero aveva rimosso tutti e tre i potenziali giurati neri
da una giuria che aveva poi condannato un imputato nero a
morte. L'accusa aveva anche eliminato tutti gli afro-americani
da giurie di altri tre processi nella contea nello stesso
anno. Per gli scriventi, le opinioni di Alito "mostrano una
tendenza a tollerare gravi errori nei procedimenti capitale".
Per questo, nella loro lettera al Senato, i pubblici ministeri
concludono che Liu voterebbe, come giudice d'appello, per
rovesciare quasi tutte le condanne a morte.
In risposta, la Casa Bianca ha fatto pervenire una lettera
dall'Associazione degli agenti penitenziari di pace della
California, secondo cui Liu promuovera' la causa della giustizia
e seguira' la legge e la Costituzione per tutte le parti,
comprese le vittime della criminalita' e gli agenti. Peraltro,
il professor Liu ha ottenuto ottimi giudizi da parte di colleghi
accademici e dal'Associazione americana degli avvocati anziani,
l'importante BAR Association, la quale in piu' occasioni aveva
gia' denunciato il razzismo e gli errori da cui e' affetto
il sistema giudiziario USA, ed in particolare il sistema della
pena capitale.
*
si ringrazia Claudio Giusti
 
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