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Aprile 2010 : Giornata Mondiale dell’Autismo
di Margherita Corriere*
Il 2 Aprile si celebra la Giornata Mondiale dell’Autismo per
portare l’attenzione sulle tante persone e famiglie che ancora
oggi devono affrontare spesso in silenzio e da soli ingenti
problemi a livello educativo, sociale, lavorativo e sanitario.
L’autismo, le cui cause riguardano fattori di natura genetica
e/o neurologica, è una patologia che colpisce lo 0.6% della
popolazione e l’ Europa conta circa 5 milioni di persone affette
da questa sindrome. Questa tipo di disabilità è considerato
dalla comunità scientifica internazionale “un disturbo pervasivo
dello sviluppo, che si manifesta nella prima infanzia, generalmente
entro il terzo anno di età e che, pur accompagnandosi ad un
aspetto fisico normale, è un handicap molto grave che coinvolge
diverse funzioni celebrali, determinando un deficit a livello
di comunicazione, interazione sociale, immaginazione, causando
anche problemi del comportamento”.
Si
rivolgono all’Osservatorio molti genitori e familiari di ragazzi
e adulti affetti da autismo, lamentando la latitanza delle
istituzioni, l’assenza di servizi pubblici ad hoc per una
autentica assistenza e riabilitazione indirizzate all’autosufficienza
e all’integrazione del soggetto autistico.
Proprio in questa giornata – ma non solo per un giorno – diamo
voce ai diritti delle persone autistiche, ricordiamoci costantemente
che i loro sono diritti fondamentali , inviolabili e imprescindibili
in uno stato come il nostro, in una società che deve prestare
attenzione e dare attuazione ai diritti dei più deboli. E
importante che tutti quanti rammentiamo che esiste la Carta
dei Diritti per le Persone Autistiche, adottata come risoluzione
formale dal Comitato per gli affari sociali del Parlamento
Europeo nel 1993 ed emanata dal Parlamento Europeo nel maggio
1996.
Ecco
i diritti enunciati in questo importante documento:
1.
IL DIRITTO per le persone autistiche a una vita piena e indipendente
nella misura delle proprie possibilità.
2. IL DIRITTO per le persone autistiche a una diagnosi e una
valutazione clinica precisa, accessibile e imparziale.
3. IL DIRITTO per le persone autistiche ad una educazione
accessibile e appropriata.
4.
IL DIRITTO per le persone autistiche o i propri rappresentanti
a partecipare a ogni decisione riguardo al proprio futuro
e, per quanto possibile, al riconoscimento e al rispetto dei
propri desideri.
5.
IL DIRITTO per le persone autistiche ad una abitazione accessibile
e appropriata.
6. IL DIRITTO per le persone autistiche alle attrezzature,
all'aiuto e alla presa in carico necessaria a condurre una
vita pienamente produttiva, dignitosa e indipendente.
7.
IL DIRITTO per le persone autistiche ad un reddito o ad uno
stipendio sufficiente a provvedere al proprio sostentamento.
8.
IL DIRITTO per le persone autistiche a partecipare, per quanto
possibile, allo sviluppo o alla gestione dei servizi realizzati
per il loro benessere.
9. IL DIRITTO per le persone autistiche a consulenze e cure
accessibile e appropriate per la propria salute mentale e
fisica e per la propria vita spirituale, cioè a trattamenti
e cure mediche accessibili, qualificati e somministrati soltanto
a ragion veduta e con tutte le precauzioni del caso.
10.
IL DIRITTO per le persone autistiche a una formazione corrispondente
alle proprie aspirazioni e a un lavoro significativo senza
discriminazione o pregiudizi; la formazione professionale
e il lavoro dovrebbero tenere conto delle capacità e delle
inclinazioni individuali.
11. IL DIRITTO per le persone autistiche a mezzi di trasporto
accessibili e alla libertà di movimento.
12.
IL DIRITTO per le persone autistiche ad aver accesso ad attività
culturali, ricreative e sportive e a goderne pienamente.
13.
IL DIRITTO per le persone autistiche a godere e usufruire
di tutte le risorse, i servizi e le attività a disposizione
del resto della popolazione.
14. IL DIRITTO per le persone autistiche ad avere relazioni
sessuali, compreso il matrimonio, senza coercizione o sfruttamento.
15. IL DIRITTO per le persone autistiche (o i propri rappresentanti)
alla rappresentanza e all’assistenza giuridica e alla piena
protezione dei propri diritti legali.
16.
IL DIRITTO per le persone autistiche a non dover subire la
paura o lo minaccia di un internamento ingiustificato in ospedale
psichiatrico o in qualunque altro istituto di reclusione.
17. IL DIRITTO per le persone autistiche a non subire maltrattamenti
fisici o abbandono terapeutico.
18. IL DIRITTO per le persone autistiche a non ricevere trattamenti
farmacologici inappropriati o eccessivi.
19.
IL DIRITTO per le persone autistiche (o i propri rappresentanti)
all’accesso ad ogni documentazione personale in campo medico,
psicologico, psichiatrico o educativo.
Chiediamoci
quanti e quali di questi diritti vengono quotidianamente negati
e violati: negarli significa impedire a ogni soggetto affetto
da autismo di essere un uomo con pari dignità e diritti di
ogni suo simile, vuol dire privare tante persone affette da
questa forma di disabilità a diventare persone autonome, costringendole
in questo modo, loro malgrado, a essere considerate nel migliore
dei casi un peso per la società per il resto della loro vita.
Non possiamo permetterlo. Diamo un segnale di autentica civiltà,
cercando di attuare le normative nel concreto della realtà
quotidiana: i diritti non possono e non devono rimanere vuote
ed astratte dichiarazioni formali di intenti. È un dovere
che come società civile abbiamo nei confronti delle fasce
più deboli per la realizzazione concreta dei lori diritti
inviolabili.
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avvocato, componente del Comitato tecnico-giuridico dell'Osservatorio
sulla legalita' e sui diritti
 
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