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Londra
: parlamento , fa ridere l'idea del gettone di presenza
di
Giulia Alliani
Si chiama IPSA (Independent Parliamentary Standards Authority)
ed e' la nuova autorità indipendente che, in Gran Bretagna,
ha stabilito quanto e come modificare i regolamenti sui rimborsi
spese dei parlamentari. Il suo presidente, Sir Jan Kennedy,
dopo lo scandalo dei rimborsi gonfiati, ha annunciato oggi
l'introduzione di un nuovo regime che entrerà in vigore con
le prossime elezioni.
Dopo i proclami e le promesse di 'tolleranza zero', buoni
per placare gli elettori inferociti, pare si sia fatto strada
un criterio un po' meno drastico, almeno ad una prima lettura.
Per esempio l'uso invalso alla Camera dei Comuni - e che anche
nella Camera italiana incontra grande successo - di impiegare,
e stipendiare, i propri parenti, o i soci in affari, come
assistenti e segretari, non verra' del tutto abbandonato,
come era stato richiesto dal 59% dei cittadini partecipanti
al sondaggio preventivo, ma sarà, d'ora in avanti, limitato
ad una sola persona. Non e' chiaro se per parenti si dovranno
intendere solo i propri o se saranno compresi anche i parenti
dei colleghi: se non lo fossero basterebbe, per aggirare la
norma, scambiare mogli, figli e cugini, assumendo quelli del
vicino di scranno, con l'indubbio vantaggio di cementare la
solidarieta' di partito.
I
parlamentari che verranno eletti per la prima volta nel prossimo
maggio, se avranno bisogno di una seconda casa per partecipare
alle sedute a Westminster, dovranno prenderla in affitto e
non potranno più acquistarla facendosi rimborsare dall'erario
le rate del mutuo. I parlamentari rieletti avranno invece
tempo due anni per vendere la seconda casa di loro proprietà.
Dopo due anni, infatti, le rate del mutuo non verranno più
rimborsate. La plusvalenza, ottenuta per eventuali variazioni
nelle quotazioni degli immobili intervenute nel biennio, dovra'
essere restituita allo Stato. I
parlamentari dei collegi a non più di 20 miglia o di 60 minuti
di viaggio da Londra non avranno diritto ai rimborsi per la
seconda casa. Non verranno più elargite somme per ristrutturazioni,
giardinaggio e pulizie. In futuro ai parlamentari verra' rimborsato
solo l'affitto per un monolocale e verranno fatte eccezioni
soltanto in caso di genitori single con figli al di sotto
dei cinque anni o in caso di affidamento di adulti disabili.
Il provvedimento dovrebbe porre termine al fenomeno del 'flipping',
una speculazione messa in atto da molti parlamentari che,
indicando successivamente come casa secondaria tutte le case
abitate sia a Londra che nel collegio di elezione, riuscivano
a ristrutturarle e arredarle, a spese dell'erario, e ad ottenere
un ulteriore guadagno rivendendole una volta rinnovate. Il
Primo Ministro, Gordon Brown, aveva proposto, in sostituzione
del contributo per la seconda casa, un rimborso forfettario
per la partecipazione ad ogni seduta della Camera (vedi il
gettone di presenza italiano), ma l'idea, risultata ad un'attenta
verifica ancora più remunerativa per i parlamentari, veniva
respinta con grande divertimento, perché, e' stato spiegato,
pagare i membri del Parlamento perché svolgano un lavoro,
e poi ripagarli una seconda volta se si presentano sul luogo
di lavoro, pareva davvero troppo, specialmente per un'opinione
pubblica già duramente provata dalla recente ondata di scandali.
Maggiore austerità sarà prevista anche per gli spostamenti
in treno: non verra' più rimborsato il costo del biglietto
di prima classe, ma solo quello di classe economica. L'accetta
dell'IPSA e' caduta anche sui costi per il funzionamento degli
uffici nei collegi elettorali, che sono stati tagliati da
56.915 a 40.957 sterline, per i collegi fuori Londra, e da
40.192 a 26.915 sterline per i collegi di Londra.
 
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