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Abusi
sui minori : il manuale della Chiesa evangelica
di
Giulia Alliani
A proposito del dibattito sugli abusi sessuali sui minori,
Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della
Santa Sede, ha rilevato, in un comunicato del 9 marzo scorso,
che "certamente gli errori compiuti nelle istituzioni e da
responsabili ecclesiali sono particolarmente riprovevoli,
data la responsabilità educativa e morale della Chiesa", ma
ha poi aggiunto "tutte le persone obiettive ed informate sanno
che la questione è molto più ampia, e il concentrare le accuse
solo sulla Chiesa porta a falsare la prospettiva" mentre,
verificandosi gli stessi casi anche in altri ambienti "e'
bene preoccuparsi anche di questi".
Giustamente
qualcuno, leggendo il comunicato, si e' chiesto come funzioni
il sacramento della confessione con Padre Lombardi e se, per
caso, l'assoluzione sia prevista anche per chi vada a confessargli
i peccati del vicino di casa invece dei propri. Altri si sono
invece preoccupati della enunciata possibilità che accusare
solo la Chiesa per il fenomeno dei pedofili possa falsare
la prospettiva in cui si debbano considerare gli abusi. Infatti
certi cambi di prospettiva sono caratteristici del relativismo
etico, ed e' noto quanto tale atteggiamento sia inviso all'attuale
Pontefice.
Tuttavia il punto di vista di chi abbia a cuore i minori offesi,
più che il prestigio delle istituzioni e degli ambienti in
cui le offese vengono perpetrate, non cambia a seconda dell'ampiezza
e della diffusione del fenomeno. La gravita' rimane la stessa
e la prima esigenza e' quella di far si' che gli abusi non
si ripetano. Le giustificazioni, le scuse, le condanne, i
buoni propositi non hanno nessun effetto se non accompagnati
da qualche provvedimento concreto.
Oggi
Padre Lombardi risponde ad una denuncia del New York Times
a proposito di un sacerdote dell'Arcidiocesi di Milwaukee
che abusava sessualmente di bambini affetti da sordità. "É
stato suggerito - scrive - che in questo caso esista un rapporto
fra l'applicazione di "Crimen sollicitationis" e la mancata
denuncia di abusi su minori alle autorità civili. Infatti
tale rapporto non c'è. Anzi, contrariamente ad alcune dichiarazioni
che sono circolate sulla stampa, né il "Crimen" né il Codice
di Diritto Canonico hanno mai proibito la denuncia di abuso
su minori all'autorità giudiziaria".
Ecco:
"non hanno mai proibito" ma, forse, non avrebbero potuto fare
qualcosa di più? Come? Come appunto si e' fatto "in altri
ambienti" dove si e' presentato lo stesso fenomeno. Lo racconta
Der Spiegel, in un servizio dedicato allo scandalo in Germania:
"Finche' i rappresentanti della Chiesa non presentano denunce
ufficiali e riescono a convincere le famiglie delle vittime
a non denunciare i reati alle autorità, la Chiesa Cattolica
può continuare ad agire nell'ambito di sua competenza senza
sottostare alle leggi dello Stato. Finora nessuno dall'esterno
ha potuto farci nulla. Al momento attuale non si conoscono
casi di vescovi o vicari generali perseguiti per aver protetto
dei subordinati pedofili o per aver consentito loro di continuare
a lavorare con dei giovani.
Tuttavia,
come dimostrano chiaramente le politiche adottate dalla chiesa
protestante tedesca (la Chiesa Evangelica di Germania, Evangelische
Kirche in Deutschland o EKD) e', in realta', possibile reprimere
i casi di abusi sessuali nel clero. Dice Reinhard Mawick,
portavoce dell'EKD: "Appena sorgono i primi sospetti va fatto
un rapporto alla polizia, in modo che le procure abbiano modo
di svolgere delle indagini".
Per esempio la chiesa Evangelica di Westfalia ha adottato
da molto tempo un manuale di 64 pagine che spiega come reagire
alla violenza sessuale. Si tratta di linee guida che informano
dettagliatamente sui modi per riconoscere i pedofili e offrono
consigli per dare aiuto alle vittime nel modo migliore. La
Chiesa, si dice nella pubblicazione "deve attivarsi e compiere
dei passi chiari per impedire gli abusi sessuali". In risposta
a una richiesta di Der Spiegel, l'EKD ha verificato quanti
sono stati i casi di abuso venuti alla luce. I risultati sono
arrivati da dieci dei 22 distretti della chiesa tedesca. La',
negli ultimi dieci anni, si sono verificati esattamente 11
casi e solo uno aveva a che fare con la pedofilia. Tutti i
sacerdoti e i diaconi coinvolti sono stati allontanati dalla
Chiesa.
 
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