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25 febbraio 2010
tutti gli speciali

Corruzione : tardi e male
di Pierpaolo Benni

La stampa del post terremoto mediatico che ha investito la Protezione civile, vittima sacrificale del disastro della politica economica bipartisan italiana che ogni giorno di più non riesce a nascondere le conseguenze drammatiche della Crisi Economica in arrivo in Europa con le menzogne fatte di pecette ormai alla giornata, sta trasmettendo tardi e male l’indicazione di colpe passate, presenti e future, incomprensibilmente moderando il linguaggio verso chi ha creato tutto lo sconquasso.

È pur vero che, finalmente, il Capo del Governo attuale invoca l’ostracismo dalle Candidature ad Assemblee Elettive di personaggi “indagati“, apparentemente superando l’inganno della “versione Italia dei Valori“ della stessa proposta, che si limita ai “condannati con sentenza esecutiva“, cioè ai defunti, visti i tempi della Giustizia italiana. Ma è altrettanto vero che i suoi cortigiani, contestualmente tranquillizzano il loro ambiente che “la cosa non varrà per le prossime Elezioni mancando il tempo per formalizzare la norma“, dopo di che io scommetto che tutto passerà nel dimenticatoio, visto che occorrerebbe cominciare con il cancellare banalmente la depenalizzazione del falso in bilancio (govoreno Berlusconi, ndr), che sta alla base di tutte le privatizzazioni alla Prodi con cui è stato demolito in Italia l’equilibrio Pubblico – Privato.

Buono che finalmente un fondo a firma importante del Corriere, "La selva oscura delle procedure" tocchi il tema dell’irresponsabile confusione montata con quelle privatizzazioni, ma per toni così distesi il tempo purtroppo è scaduto: forse un simile articolo poteva essere utile 30 anni fa! Idem per "La politica privatizzata (e sfiduciata)" … Perché poche cose danno l’idea del punto cui è giunta la privatizzazione della politica come un Parlamento in cui non si entra come eletti dal popolo, ma in quanto nominati dai leader“. Ed ancora per "I rintocchi della campana greca e le paure delle economie vulnerabili", dove l’ipotesi che la Grecia possa riprendersi con la cura “Argentina 2002“ ricorda il millepiedi artritico, dato che l’Argentina è un Paese ricchissimo di risorse naturali quanto la Grecia ne è poverissima; o l’indicazione che “la sovranità dello Stato (greco) sarà severamente limitata “in contropartita all’intervento dell’Unione o del Fondo", come se l’Unione o il Fondo, corresponsabili del dramma che ha colpito l’Economia dell’Occidente, fossero qualificati ad indicare soluzioni dopo aver dimostrato di non saper gestire nemmeno l’emergenza mondiale pur avendo risaccheggiato le risorse pubbliche!

Per continuare con il “Lamento di Federico (Giuseppe)", "La corruzione e' dilagante. L'Italia puo' restarne schiacciata" che promette “Abbiamo il potere di avvalerci delle strutture dello Stato, delle forze dell’ordine, della stessa magistratura, e lo useremo “sorvolando sul fatto che tutto questo esisteva anche ieri (ed anche nella “Prima Repubblica“), ma chissà perché non è stato mai utilizzato. E per finire con "Tangenti, non servono. IO sono un uomo ricco", dove si direbbe che di vero c’è l’ammissione che un dipendente dello Stato che guadagni 2,5 MIL di EURO all’anno appare effettivamente come un “uomo (scandalosamente) ricco“; o con la sorpresa della fu orgogliosa Inghilterra, che affida i suoi studenti della London School of Economics ad una dotta lezione di Massimo D’Alema, protagonista da 30 anni degli invidiabili, eccezionali insuccessi della politica italiana. Per fortuna che l’ultimo rampollo della fu Casa regnante in Italia rivaluta negli intrallazzi di Sanremo le criticate figure del nonno Vittorio Emanuele Terzo e del padre Vittorio Emanuele … senza numeri.

Di serio, in questo sbandierare di urlatori allo sbando, c’è il fallimento del Paese Italia realizzato da 30 anni di Politica con Governi affidati ad eccezionali incompetenti ambiziosi, prodotti dal suicidio dell’Occidente attraverso la “operazione sessantotto“, con risalita in superficie degli scheletri finora mantenuti nascosti da manifesti pubblicitari, mentre si esaurivano i soldi nascosti nei materassi dai nonni. Il Festival Bertolaso, al di là della superficialità manageriale da avanspettacolo trasmessagli dall’esempio del padrino Titolare di P.M.I., deriva dalla lotta divenuta cruenta in ambito C.d.L. fra il gruppo storico che ne ha guidato l’Economia detenendo “ambo le chiavi del cuor di Federico-Silvio“ per poi farlo trovare in braghe di tela per incompetente presunzione ed assenza di visione politica, e l’ala storicamente rivale, di fronte alla gravissima smusata contro l’astuzia di utilizzare, per realizzare la fantastica Protezione Civile S.p.A., l’immagine del “Guido Prodigo“, divenuto tale per aver percorso i sentieri fra le macerie nelle vesti di Babbo Natale con le tasche piene di soldi da utilizzare ad libitum per lutti o festini.

Io, come sempre ottimista, voglio illudermi che l’incredibile povertà culturale che emerge dalle nuove figure di Federali della C.d.L., come quelle viste a L’Infedele la sera del 22.02 che si aggiungono ai residui del socialismo craxiano nella visione fasci-nazional-comunista di quel Partito, lo portino rapidamente all’implosione, restituendo gli Elettori confiscati alla ricerca di centri di coagulazione alternativi, magari sulle due sponde ideologiche attualmente inesistenti di Sinistra e Destra coscientemente Democratiche. Le quali, in presenza di problemi economici e sociali sconosciuti negli ultimi 40 anni, non possono tollerare l’ennesima riconferma dell’attuale Classe Dirigente Politica, Culturale, Lavorativa ed Imprenditoriale che manca delle minime competenze, e di cui è quindi necessario il contestuale il rinnovo libero da influenze Sessantottine ed illusioni da Second Life, come evidenziato il 23.02, non è mai l’abito che fa il monaco, vista la distanza dei solisti che si sono esibiti sotto il tendone targato Confindustria.

Santificata la nostra Costituzione in una teca a prova di fucile, dovremo dedicarci a formulare Leggi Elettorali Democratiche con soglie, ma senza premi né trucchi di alcun genere; a definire l’autonomia, la responsabilità e la composizione esclusivamente su base meritocratica dei Poteri di Bilanciamento con abolizione tombale dello Spoil System; a sancire la totale ed impenetrabile separazione fra Economia Privata ed Economia Pubblica con distinte Organizzazioni rappresentative e, in quest’ambito, il rientro nelle Casse Pubbliche di tutto il denaro “prestato o comunque concesso ai Privati a fronte dell’emergenza in corso“, per destinarlo al riscatto di tutte le strutture falsamente privatizzate in tutto o in parte; a ridefinire tutta la Contrattualistica del Lavoro Pubblico in considerazione degli obiettivi di servizio e non di profitto di quei ruoli, quindi con aspetti normativi e retributivi in nulla connessi al rischio intrinseco all’attività Privata.

Gli equilibri mondiali futuri imporranno una ripartizione nuova della distribuzione della capacità d’acquisto con un diverso peso relativo di servizi al Cittadino d’origine pubblica, realizzazione di beni necessari, e tempo libero; e con un progressivo riequilibrio fra offerta e richiesta di Lavoro che, come sempre accaduto, dovrà estendere progressivamente la quota parte riservata al riposo, da suddividere al meglio in funzione delle aspettative di vita, anche in presenza dell’utile mercato dei consumi sostenuto dai comunque “parassitari“ proventi finanziari (oggi ho trovato l’ennesimo artigiano soffocato dall’inutile Filiale di Banca!). Le decisioni connesse alla complessità e novità di queste ovvie evoluzioni, esigono sensibilità che, salvo eccezioni, non possono trovare la necessaria apertura mentale ed esperienza in persone giovani, cui invece spetta il ruolo di promotrici infaticabili del nuovo: invece la Storia ricorda i giovani solo per le Glorie militari.

Dossier etica e politica

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