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26 febbraio 2010
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Turchia : colpo di Stato e ingresso in Europa
di Shorsh Surme*

Non sono solo alcuni paesi dell’Unione Europea ad essere contrari all'entrata della Turchia in Europa, ma sono gli stessi generali turchi che hanno cercato e cercano da tempo allontanare il paese dall’Europa. Infatti, il colpo di stato sventato alcuni giorni fa aveva proprio questo obbiettivo.

Sin dai tempi di Mustafa Kemal Ataturk i militari hanno avuto un ruolo principale in Turchia ed hanno sempre comandato dietro le quinte. Basti pensare che il Consiglio di sicurezza nazionale turco - l’organo costituzionale che più di tutti rappresenta il centralismo verticistico delle istituzioni repubblicane - si compone di 11 membri, di cui sei sono alti generali delle forze armate mentre i restanti 5 sono il Presidente della Repubblica, il Primo ministro, i ministri della Difesa, degli Esteri e degli Interni.

Secondo gli articoli 118 e 120, il Consiglio è incaricato di occuparsi della sicurezza nazionale: stabilisce da sé l’ordine del giorno e ha la facoltà di presentare dei pareri (formalmente non vincolanti) all’esecutivo. Questa dovrebbe essere una democrazia?

Ormai c'è una vera guerra fredda tra i partiti nazionalisti e l’AKP, il partito Islamico di Erdogan, per vari motiv,i in primis la questione curda e la laicità dello Stato. Come osserva Dogu Ergil, ordinario di sociologia politica all’Università di Ankara: “L’AKP si sente estremamente solo riguardo all’iniziativa di apertura verso il mondo curdo che ha messo in moto: i partiti dell’opposizione hanno quasi completamente perso la loro base elettorale nelle provincie curde, ed è per questo che non vogliono prendere parte a iniziative che potrebbero irritare il loro elettorato di etnia turca. L’unico alleato dell’AKP fra i movimenti politici organizzati avrebbe potuto essere proprio il DTP”, cioè il partito curdo che è stato chiuso nel dicembre scorso per ordine della Corte Constituzionale turca.

Bisogna dire che la Turchia è un paese anomalo nello scacchiere internazionale. E' anomalo perchè aspira sia ad entrare nella Unione Europea, per motivi economici, sia a mantenere il suo ruolo di gendarme della N.A.T.O. che gli è stato conferito da un contesto geografico che gli permette di fungere, storicamente, da avanguardia militare sia per l'area medio-orientale che per l'area caucasica (le Repubbliche ex sovietiche con enormi giacimenti di materie prime e fonti energetiche).

Una domanda sorge spontanea: sarà questo l’ultimo tentativo colpo di stato in Turchia?

* giornalista curdo-iracheno

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Dossier Europa

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