|
Turchia
: colpo di Stato e ingresso in Europa
di
Shorsh Surme*
Non sono solo alcuni paesi dell’Unione Europea ad essere contrari
all'entrata della Turchia in Europa, ma sono gli stessi generali
turchi che hanno cercato e cercano da tempo allontanare il
paese dall’Europa. Infatti, il colpo di stato sventato alcuni
giorni fa aveva proprio questo obbiettivo.
Sin dai tempi di Mustafa Kemal Ataturk i militari hanno avuto
un ruolo principale in Turchia ed hanno sempre comandato dietro
le quinte. Basti pensare che il Consiglio di sicurezza nazionale
turco - l’organo costituzionale che più di tutti rappresenta
il centralismo verticistico delle istituzioni repubblicane
- si compone di 11 membri, di cui sei sono alti generali delle
forze armate mentre i restanti 5 sono il Presidente della
Repubblica, il Primo ministro, i ministri della Difesa, degli
Esteri e degli Interni.
Secondo
gli articoli 118 e 120, il Consiglio è incaricato di occuparsi
della sicurezza nazionale: stabilisce da sé l’ordine del giorno
e ha la facoltà di presentare dei pareri (formalmente non
vincolanti) all’esecutivo. Questa dovrebbe essere una democrazia?
Ormai
c'è una vera guerra fredda tra i partiti nazionalisti
e l’AKP, il partito Islamico di Erdogan, per vari motiv,i
in primis la questione curda e la laicità dello Stato. Come
osserva Dogu Ergil, ordinario di sociologia politica all’Università
di Ankara: “L’AKP si sente estremamente solo riguardo all’iniziativa
di apertura verso il mondo curdo che ha messo in moto: i partiti
dell’opposizione hanno quasi completamente perso la loro base
elettorale nelle provincie curde, ed è per questo che non
vogliono prendere parte a iniziative che potrebbero irritare
il loro elettorato di etnia turca. L’unico alleato dell’AKP
fra i movimenti politici organizzati avrebbe potuto essere
proprio il DTP”, cioè il
partito curdo che è stato chiuso nel dicembre scorso per ordine
della Corte Constituzionale turca.
Bisogna dire che la Turchia è un paese anomalo nello scacchiere
internazionale. E' anomalo perchè aspira sia ad entrare nella
Unione Europea, per motivi economici, sia a mantenere il suo
ruolo di gendarme della N.A.T.O. che gli è stato conferito
da un contesto geografico che gli permette di fungere, storicamente,
da avanguardia militare sia per l'area medio-orientale che
per l'area caucasica (le Repubbliche ex sovietiche con enormi
giacimenti di materie prime e fonti energetiche).
Una
domanda sorge spontanea: sarà questo l’ultimo tentativo colpo
di stato in Turchia?
*
giornalista curdo-iracheno
 
Dossier
Europa
|