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Paolo Bellini e i video da ergastolano
di Santina Sconza *
Un detenuto all'ergastolo in regime ordinario può effettuare videochiamate con i familiari, secondo le regole generali previste dall'amministrazione penitenziaria italiana.
Le videochiamate sono state introdotte o ampliate per mantenere i contatti con i familiari, in alternativa o a integrazione dei colloqui visivi e telefonici tradizionali.
Il diritto cambia se il detenuto si trova in regime speciale come il 41-bis, dove le regole di comunicazione e i contatti con l'esterno sono molto più rigidi e limitati rispetto al regime comune.
Abbiamo già visto come queste videochiamate o lettere pubblicate nei giornali incidono sull'opinione pubblica.
Ricordate le varie lettere del neofascista Gianni Alemanno, pubblicate dall'Unità e appoggiate dal direttore Sansonetti sulla condizione dei detenuti nei carceri, quanta pubblicità ha portato all'ex sindaco di Roma.
Era stato messo all'angolo dall'ex moglie Isabella Rauti e da Fratelli d'Italia, oggi è diventata una star politica, uscito dal carcere non solo interviste e benevolenza ma è diventato il numero due di Futuro nazionale.
Delle condizioni dei poveri disgraziati in carcere poco e niente, cene, interviste, progetti politici tanti, Futuro nazionale ha superato nei sondaggi non solo la Lega ma anche Forza Italia.
La stessa cosa sta facendo Paolo Bellini, condannato all'ergastolo per la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.
Questo è il tempo del neofascismo, nell'era della Meloni, gli autori delle stragi diventono vittime, Paolo Bellini si dichiara il Sacco-Vanzetti della giustizia italiana, dimenticando che i due anarchici non solo erano innocenti ma furono giustiziati nella sedia elettrica.
Paolo Bellini, la primula nera, insofferente al carcere, torna a parlare, una nuova vittima nera a cui danno spazio i giornali del regime, pardon del governo.
Lo fa dal carcere di Padova, in alcuni video diffusi online, registrati durante una videochiamata dalla sala colloqui dell’istituto penitenziario, Bellini attacca i magistrati che lo hanno condannato, i giornalisti che hanno scritto di lui e soprattutto l’ex moglie Maurizia Bonini, la donna che contribuì a far crollare un alibi rimasto in piedi per oltre quarant’anni.
Fu proprio l'ex moglie a riconoscerlo nelle immagini in Super 8 girate alla stazione da un turista svizzero poco prima dell’esplosione che uccise 85 persone e ne ferì più di 200.
Chi ha diffuso la videochiamata di Paolo Bellini con il figliastro?
Ma soprattutto, da chi è stata registrata e diffusa?
* Coordinatrice Commissione Mafia e Antimafia dell'Osservatorio
 
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