 |
USA: Meta limita durata e funzioni per proteggere i teenager
di Michelangelo Pisano
Mercoledì scorso Meta ha accettato di pagare fino a 18 miliardi di dollari e di introdurre nuove restrizioni per gli utenti adolescenti di Facebook e Instagram, al fine di chiudere le cause legali in cui veniva accusata di aver progettato deliberatamente le piattaforme per creare dipendenza nei minori e di aver contribuito a problemi di salute mentale.
L'accordo, stipulato con quasi tutti gli stati USA e diversi altri territori, pone fine a un importante processo federale e risolve altre cause a livello statale, stabilendo potenzialmente un modello per futuri accordi che coinvolgano TikTok, YouTube e Snapchat.
Gli stati accusavano Meta di utilizzare funzionalità come lo scorrimento infinito (infinite scrolling), le notifiche costanti, il conteggio visibile dei "mi piace" e i suggerimenti personalizzati per trattenere i minori online più a lungo e incrementare i ricavi pubblicitari.
Sostenevano inoltre che Meta fosse consapevole del fatto che i propri prodotti potessero nuocere alla salute mentale dei giovani utenti, ma avesse ingannato genitori e opinione pubblica riguardo alla loro sicurezza.
Le accuse andavano oltre i semplici contenuti dannosi caricati dagli utenti: riguardavano anche la progettazione stessa di Facebook e Instagram e le modalità con cui i sistemi di Meta selezionavano, presentavano e promuovevano i contenuti ai minori.
Secondo gli stati, tali sistemi potevano esporre i giovani a materiale che promuoveva disturbi alimentari, autolesionismo e suicidio.
Meta ha respinto le accuse, sostenendo di aver investito ingenti risorse in misure di tutela per gli utenti più giovani. Ha inoltre argomentato che la dipendenza dai social media non costituisce una condizione psichiatrica formalmente riconosciuta.
L'accordo ha chiuso il procedimento senza arrivare a una sentenza. Meta non ha ammesso alcuna responsabilità; ciò significa che l'intesa non equivale a un accertamento giudiziario di violazione della legge da parte dell'azienda.
Per i quattro stati coinvolti nel processo federale — California, Colorado, Kentucky e New Jersey — si prevedeva una richiesta di risarcimenti per quasi 200 miliardi di dollari.
In base all'accordo complessivo, Meta effettuerà pagamenti garantiti per circa 12,7 miliardi di dollari nell'arco di 10 anni, a cui si aggiungeranno altri 5,3 miliardi subordinati all'adozione di misure di tutela analoghe da parte di altre grandi piattaforme e al rispetto delle relative condizioni di pagamento.
Gli utenti di età inferiore ai 18 anni residenti negli stati e territori statunitensi aderenti all'iniziativa saranno soggetti a un limite di utilizzo giornaliero complessivo di due ore tra Facebook e Instagram. I genitori potranno autorizzare tempo aggiuntivo, mentre i messaggi diretti non verranno conteggiati ai fini del limite.
La maggior parte delle sezioni delle piattaforme, inclusi feed, Storie, Esplora e Reels, sarà bloccata di default tra mezzanotte e le 6 del mattino, sebbene la messaggistica rimarrà accessibile.
La maggior parte delle notifiche push verrà disattivata dalle 22:00 alle 7:00 e durante l'orario scolastico (dalle 8:00 alle 15:00 nei giorni feriali durante l'anno scolastico).
Meta introdurrà "pause produttive" dopo 15 minuti di utilizzo continuo, oltre a ulteriori avvisi quando il tempo di utilizzo giornaliero complessivo raggiungerà i 60 e i 90 minuti.
Il conteggio visibile di "mi piace" e reazioni sarà nascosto di default per gli adolescenti. Meta manterrà inoltre il divieto sui filtri di chirurgia estetica ed estenderà la restrizione a quelli definiti "filtri per trucco estremo".
L'azienda continuerà a rafforzare le restrizioni sui contenuti relativi a bullismo, disturbi alimentari, suicidio e autolesionismo.
Saranno inoltre ampliati gli strumenti di controllo parentale: i genitori riceveranno informazioni su eventuali account secondari e sui tentativi di modificare le impostazioni di protezione.
Meta introdurrà misure più rigorose per la verifica dell'età, al fine di individuare gli utenti giovani che si registrano falsamente come adulti.
Tuttavia, l'accordo lascia irrisolta una questione fondamentale: se ridurre il tempo trascorso online sia sufficiente, quando i sistemi che determinano ciò che i giovani visualizzano rimangono sostanzialmente invariati.
L'accordo non impone a Meta di abbandonare i suggerimenti personalizzati, la pubblicità mirata o gli algoritmi alla base dei suoi feed principali.
Gli adolescenti potranno tuttavia scegliere un feed cronologico non personalizzato che mostri i post degli account seguiti. I genitori che utilizzano gli strumenti di supervisione di Meta potranno inoltre impostare tale feed come predefinito per i propri figli.
Gli adolescenti potranno disattivare la riproduzione automatica, mentre i genitori potranno imporne la disattivazione permanente.
I critici sostengono che lasciare sostanzialmente invariati i sistemi di suggerimento personalizzato significhi trascurare un fattore chiave del coinvolgimento e dell'esposizione a contenuti potenzialmente dannosi.
L'accordo offre quindi alle famiglie un maggiore controllo sui suggerimenti, senza modificare radicalmente il modello di business di Meta basato sugli algoritmi.
Il caso mette in discussione la tesi, sostenuta da tempo, secondo cui le società di social media si limiterebbero a fornire piattaforme, lasciando agli utenti la piena responsabilità del loro utilizzo.
Imponendo restrizioni alle funzionalità che favoriscono il coinvolgimento, l'accordo stabilisce che la progettazione delle piattaforme può essere soggetta a tutele legali quando sono coinvolti dei minori, anche se Meta non ha ammesso di aver causato danni.
L'accordo affronta sia la durata del tempo trascorso dagli adolescenti sui social media, sia alcuni dei contenuti e delle caratteristiche di design con cui entrano in contatto online.
Anche la portata economica è significativa: Meta ha accettato di pagare almeno 12,7 miliardi di dollari, cifra che potrebbe arrivare fino a 18 miliardi nell'arco di 10 anni.
La maggior parte delle condizioni rimarrà in vigore per 10 anni; inoltre, un revisore indipendente verificherà annualmente la conformità di Meta per un periodo di cinque anni, riferendo l'esito agli stati aderenti.
L'accordo è strutturato in modo da incoraggiare altre grandi piattaforme ad adottare restrizioni analoghe.
Circa 5,3 miliardi dei potenziali 18 miliardi di dollari che Meta potrebbe versare sono subordinati all'adozione, da parte dell'intero settore, di tutele comparabili e ai relativi pagamenti da parte di TikTok e YouTube.
Qualora Snap, TikTok e YouTube adottassero protezioni analoghe, il limite giornaliero complessivo di due ore previsto per Meta verrebbe sostituito da un limite di 60 minuti per ciascuna delle sue piattaforme, mentre le restrizioni notturne verrebbero estese dalla fascia oraria mezzanotte-6:00 del mattino a quella tra le 22:00 e le 7:00.
L'accordo non vincola automaticamente le altre società, che continuano ad affrontare cause legali e pressioni normative riguardo alla gestione degli utenti più giovani. Tuttavia, l'accordo fornisce agli Stati un quadro di riferimento da poter applicare in future intese e accresce la pressione sulle società di social media affinché si assumano maggiori responsabilità riguardo alla progettazione dei prodotti utilizzati dai minori.
È dunque improbabile che l'accordo ponga fine al dibattito sulla sicurezza degli adolescenti online. La sua portata più ampia dipenderà dall'efficacia delle restrizioni e dall'eventuale adozione di tutele analoghe da parte delle piattaforme concorrenti.
 
Dossier
diritti
|
|