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Una tegola non caduta per caso
di
Rinaldo Battaglia *
”Il fascismo non è una tegola cadutaci per caso sulla testa; è un effetto della apoliticità e quindi della immoralità civile del popolo italiano. Se non ci facciamo una coscienza politica non sapremo governarci, e un popolo che non sa governarsi cade necessariamente sotto il dominio straniero, o sotto la dittatura di uno dei suoi”.
Così scriveva nel suo ‘Diario’ prima di esser catturato nelle montagne piemontesi ed ucciso dai nazifascisti il 7 aprile ‘44, Emanuele Artom, un partigiano ebreo di Torino, partigiano ed ebreo come Primo Levi.
Quanta verità anche oggi guardandoci attorno.
E in fatto di ‘coscienza politica’ dopo oltre 80 anni come siamo messi?
Le tegole della casa quando cadono in testa fanno male. Servirebbe che il buon padre di famiglia capisse il pericolo, con la sua esperienza e buon senso, e intervenisse per tempo senza aspettare l’arrivo del temporale, quando potrebbe essere troppo tardi.
E personalmente vedo molte nubi nere di tempesta all'orizzonte. Non so voi?
7 Aprile 2026 - 82 anni dopo - 18 giorni alla Festa della Liberazione dal nazifascismo (così mi hanno detto a scuola, ma io non ci ho mai creduto) - Liberamente tratto dal mio ‘Il tempo che torna indietro – Prima Parte” - Amazon – 2024
* Coordinatore Commissione Storia e Memoria dell'Osservatorio
 
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