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Porcellum 3.0 lede la Costituzione
di
Raffaele D'Agata *
Il Porcellum 3.O. non è peggiore della precedente versione (comunque targata centrosinistra, non si dimentichi).
Stesso carattere lesivo della Costituzione e della libertà ed eguaglianza del diritto di voto (che fa l'Alta Corte, che dorme da anni su questo?).
L'intenzione fraudolenta non ha eguali, che io sappia.
Lo stesso sistema uninominale puro, di tipo britannico, ha un sua logica, antiquata ma coerente. In esso è in palio il seggio di ciascun collegio, e il relativo candidato può vincere o no: e basta, ii resto non conta e non si conta.
Antiquato, conservatore, ma il gioco è quello, non c'è imbroglio. Qui invece c'è puro imbroglio.
Il "premio" (!) di "maggioranza" (??) equivale a voti finti, cioè a virtuali schede false. Ma c'è anche altro.
Il Porcellum all'italiana, nelle sue successive versioni, non sancisce letteralmente che i voti si distinguano in "utili" e "inutili", cioè non siano eguali, ma lo comporta.
E permette a una classe politica blindata e fondamentalmente unanime circa convenzioni diverse da quelle su cui la Repubblica venne fondata (si parla infatti tranquillamente di una "seconda" Repubblica) di investire in modo indiretto non scritto, ma efficacissimo, chi abbia titolo ad essere votato e chi non ne abbia.
È una furbizia tipica: i principi non si violano per iscritto. si sterilizzato e si fa come se non ci fossero.
Dite che abbiamo sottoposto i PM al governo? Ma no, nella legge non è scritto! Dite che l'eguaglianza del diritto di voto è abolita? Ma no! Dove lo vedete scritto?...
* Già Docente Ordinario di Storia Contemporanea, Componente del Comitato Scientifico dell'Osservatorio
 
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