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Caso Riina : sconcerto da parte dei giovani avvocati
di
staff
Sconcerto
da parte degli addetti ai lavori per quanto evidenziato dal
Tribunale del Riesame di Napoli nel revocare l'ordinanza di
custodia cautelare per Gaetano Riina, fratello del capo di
cosa nostra Toto' Riina, accusato di connivenza con la camorra.
Riina resta comunque in carcere per un altro arresto avvenuto
in luglio su richiesta della Procura di Palermo per il suo
ruolo in Cosa Nostra.
Secondo il Giornale di Sicilia, revocando l'ordinanza, il
tribunale del Riesame ha sottolineato che il Giudice per le
indagini preliminari avrebbe confermato l'arresto ripetendo
pedissequamente le frasi del Pubblico Ministero, senza neppure
sostituire le parole "questo pm" con "questo gip". L'ordinanza
di revoca parla di "Totale e testuale trasposizione della
richiesta del pubblico ministero", mentre il Gip deve
fare una autonoma valutazione rispetto agli elementi emersi
dalle indagini preliminari.
Sconcerto
è stato espresso da parte degli avvocati: "Se la notizia
dovesse essere confermata, ancora una volta si sarebbe verificato
nei nostri Tribunali ciò che è purtroppo una solita prassi:
il copia-incolla dei provvedimenti giudiziari", ha dichiarato
in particolare in una nota Dario Greco, presidente dell'Aiga,
Associazione italiana dei giovani avvocati.
L'avv.
Greco auspica che tuttavia "in questo caso non sia rispettata
un’altra solita prassi dei nostri Tribunali: dove chi sbaglia
non paga e dove gli avanzamenti di carriera si fanno per anzianità.
Ci attendiamo – conclude Greco – un celere intervento del
Consiglio superiore della magistratura".
 
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