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Voto
USA : il caucus dell’Iowa non ha mai deciso un bel nulla
di
Claudio Giusti*
Quelle
1.774 riunioni di partito (caucuses), con annesse votazioni,
hanno ottenuto una immeritata rilevanza internazionale.
Il
caucus, al contrario di una primaria, si limita a distribuire
delegati fra i candidati. L’Iowa ha l’uno per cento della
popolazione americana e l’uno per cento dei delegati alla
Convention repubblicana. Vi sembra sia il caso di perderci
tanto tempo?
Se
non fosse che tutto il processo delle “primarie” è stato improvvidamente
anticipato nessuno si interesserebbe a un evento di così scarsa
rilevanza, come nessuno si interesserebbe dell’agostano Ames
straw poll (sempre in Iowa) se le “primarie” non fossero state
stravolte.
Le primarie vere avranno inizio nel New Hampshire (pop. 1
milione) il prossimo 10 gennaio e, se l’impianto non fosse
stato scardinato, continuerebbero fino a giugno. Ma ora è
tutto diverso e non necessariamente migliore: così la campagna
sarà decisa dal SuperMartedì del sei marzo, quando 24 stati
(una volta erano sei o sette) voteranno tutti insieme.
Un completo stravolgimento di quelle che erano un tempo le
“primarie” ed ora sono una corsa contro il tempo in cui gli
appuntamenti elettorali si sono accatastati all’inizio dell’anno.
Che questo sia, o sia mai stato un buon metodo per selezionare
i candidati è tutto da dimostrare.
*
membro del Comitato scientifico dell'Osservatorio
 
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