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Ai
giornalisti siciliani ex fortino della mafia
di
Tamara Gallera
E' stata assegnata all’Ordine dei Giornalisti di Sicilia una
villa confiscata alla mafia. Si e' conclusa infatti la scorsa
settimana la procedura amministrativa per l'assegnazione all'Ordine
dei giornalisti siciliano di un immobile confiscato alla mafia
per 19 anni a canone agevolato.
La
villa fa parte del complesso di via Bernini nel quale e' stato
scoperto il covo di Toto' Riina. Nei prossimi giorni sarà
consegnata per l'avvio dei lavori di recupero e di ristrutturazione.
Secondo
l'Odrine nazionale, e' nei progetti dell'Ordine utilizzare
una sede prestigiosa anche per promuovere attività culturali
e incontri con le scuole e con i giovani.
Il
presidente regionale dell'Ordine dei giornalisti, Franco Nicastro,
e il segretario, Nuccio Anselmo, hanno sottolineato che "L’atto
di assegnazione esprime anche un riconoscimento all’impegno
professionale e alla testimonianza civile del giornalismo
siciliano". Anselmo ha ricordato che l'immobile "Era
un fortino della mafia" ed "Adesso quel fortino
diverrà una casa della società civile. Mi pare che sia un
bel segnale per la Sicilia, per il Paese e per la nostra categoria".
Gia'
in maggio, in previsione della conclusione della procedura
di assegnazione, il vicepresidente dell'OdG di Sicilia ha
anche ricordato il "coraggio di tanti colleghi. Alcuni
di loro sono rimasti sulla strada, il taccuino ancora in tasca
e gli occhi limpidi, uccisi per mano mafiosa. S’erano illusi,
con le pallottole. Pensavano di metterli a tacere. Le loro
parole invece 'camminano sulle nostre gambe'". Non a
caso, la conclusione ufficiale dell’assegnazione si è avuta
il 26 gennaio, cioè nello stesso giorno in cui, nel 1979,
veniva assassinato dalla mafia, a Palermo, il cronista Mario
Francese.
 
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