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Processo
breve : AIGA , si ferma attivita' punitiva dello Stato
di
Mauro W. Giannini
No al processo breve, perche' arresta l'attivita' punitiva
dello Stato. Lo dice l'Associazione Italiana dei Giovani Avvocati.
Pur
ricordando che l’eco nell’art. 111 della Costituzione, di
quanto stabilito nell’art. 6 della Convenzione Europea dei
diritti dell’uomo, evidenzia come la “ragionevole durata”
sia proprio una componente fondamentale del “giusto processo”,
nonché una vera “garanzia dell’individuo contro gli abusi
derivanti dal protrarsi ingiustificato del processo, l'AIGA
afferma che "ciò non può significare che la celebrazione
dei processi diventi una corsa contro il tempo, spinta solo
da esigenze di accelerazione, semplificazione e sommarietà,
ove la necessità di raggiungere il traguardo, con buona pace
dei diritti, rischi di compromettere altre garanzie costituzionali,
altrettanto importanti".
"La
stessa giurisprudenza della Corte Costituzionale più volte
ha evidenziato come il contemperamento tra esigenze di speditezza
ed esigenze di difesa sia operato attribuendo valenza primaria
alle seconde, essendo queste espressione di diritti insopprimibili
e non sindacabili se non nei limiti della 'manifesta irragionevolezza'.",
ricordano i giovani avvocati, notando che "Gli emendamenti
apportati al testo originario (a titolo esemplificativo: la
differenziazione dei termini tra le varie fasi del giudizio,
la previsione di criteri elastici parametrati alla complessità
dell’accertamento processuale e l’introduzione di un termine
nel caso di inerzia del pubblico ministero nell’esercizio
dell’azione penale dopo la conclusione delle indagini) mitigano
l’impatto sul sistema giudiziario di una riforma che, tuttavia,
continua ad essere vulnerata dal rischio, tutt’altro che remoto,
di gravi effetti collaterali".
"Se
l’obiettivo di ridurre l’irragionevole durata del processo
appare giusto e meritevole di tutela, - conclude l'AIGA -
il rimedio adottato rischia, infatti, di non essere adeguato
e di comportare l’arresto della potestà punitiva dello Stato,
soprattutto in assenza di investimenti enormi in risorse finanziarie
e umane e in mancanza di una profonda ristrutturazione della
amministrazione giudiziaria".
 
Dossier
giustizia
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