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Onde
e leucemie : (purtroppo) niente dubbi nel commento del Corriere
riceviamo
e pubblichiamo
I
cittadini di Cesano e dintorni che da anni chiedono a gran
voce di essere tutelati dall'inquinamento elettromagnetico
sarebbero "abitanti irregolari", "gente che si era costruita
la propria casa a ridosso degli impianti di Radio Vaticana
a dispetto di ogni legge urbanistica..". Quegli "abitanti
irregolari" sarebbero stati "sobillati a lungo e a tappeto
da comitati ad hoc creati dai Verdi più estremisti e da gruppi
anticlericali". Un "ambientalismo catastrofista" unito a "propaganda
anticattolica di un certo radicalismo".
Sembra la requisitoria di un pubblico ministero che sta per
chiedere al giudice una condanna esemplare contro chi ha osato
"attaccare il Vaticano". E invece no! Si tratta di una piccola
parte del lungo e aggressivo articolo scritto sul corriere
della sera da Vittorio Messori. Da un pulpito molto più potente
di quello dei comitati cittadini, l'opinionista del "Corriere"
snocciola una sua faziosa e violenta analisi della questione
elettrosmog rompendo il dignitoso silenzio estivo deciso dalla
Radio Vaticana. Ci sembra quasi una sorta di "guardia svizzera"
che si è autoarruolata per forza e senza il lasciapassare
pontificio e che ha deciso di imbracciare l'arma di Gutemberg
in una posizione di privilegio mediatico per sparare contro
tutte e tutti i presunti nemici del Vaticano.
Non importa se in mezzo a quella "gente" ci siano sofferenze
reali per lutti e malattie, non importa se i tribunali, il
Gip Zaira Secchi, i periti forensi stiano svolgendo un accurato
lavoro procedimentale di ricerca scientifica e statistica.
No!, per Messori sarebbe tutto un calderone costruito sul
nulla allo scopo di attaccare il Vaticano.
Manca
in questo superficiale assunto giornalistico il pudore deontologico
della mediazione e della prudenza. Manca, cioè, ogni traccia
di umano dubbio in un argomento così delicato e complesso.
La tesi infantile di un complotto anticattolico (sigh!) viene
trasferita all'interno di una tragedia e i termini della questione
della nocività o meno delle onde vengono spostati con un'assurda
forzatura dal piano della precauzione e della pacificazione
tra le parti al piano del conflitto ideologico religioso dove
chi colpevolizza radio vaticana è un brutto e un cattivo.
Nel
rituale scontato non poteva mancare il riferimento agli uomini
di scienza rassicuranti come, ad esempio, il senatore e oncologo
Umberto Veronesi. L'insigne professore-parlamentare si è già
schierato per l'innocuità delle onde elettromagnetiche. Con
la stessa determinazione si è anche schierato per la scelta
nucleare dove -asserisce- che il fattore rischio sarebbe vicino
allo zero. Tanto che alla veneranda età di 85 anni non esclude
la sua candidatura come Presidente dell'Agenzia per la Sicurezza
nucleare.
Sull'argomento
"atomico" ha dato un'articolata risposta sul Corriere della
Sera Milena Gabanelli. La conduttrice di "Report", purtroppo,
è stata messa in taglio basso, mentre avrebbe meritato la
stessa identica visibilità in pagina data dal quotidiano milanese
all'oncologo.
Non
sazio di tanta faziosità, Messori, alla fine del suo articolo,
ipotizza l'interesse di molte grandi aziende verso una "commessa
epocale, da molti miliardi" qualora, in una futura conclamata
dannosità dell'elettrosmog, si dovessero interrare tutte le
linee elettriche di alta tensione che attraversano il paese
sui grandi tralicci. Potremmo ribaltare una tale deduzione
e dire che molte aziende di telecomunicazioni che investono
milioni di euro ogni anno in pubblicità su giornali e televisioni
contano e sperano in un attivo indirizzamento dell'opinione
pubblica verso un comodo e tranquillo disinteresse.
La triste storia degli effetti occultati per anni dell'amianto
non sembra aver indotto per nulla ad una certa cautela.
Domenico
Ciardulli
Segretario del Coordinamento Comitati Roma
Nord
Risponde
Rita Guma, ingegnere elettronico e presidente dell'Osservatorio
Caro Ciardulli, prese di posizione come quelle di Messori
lasciano costernati. Da giovane - avendo studiato dalle suore,
che ricordo caramente - ho imparato a considerare questo autore
con molto rispetto, e sono stata percio' in piu' di una occasione
colpita amaramente da sue tirate di stampo 'calcistico', per
dirla alla Beha, che apparivano cioe' ispirate unicamente
dalla volonta' di difendere come un tifoso una data 'squadra'
e che alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto
il Vaticano dovrebbero consigliargli maggiore prudenza (vedi).
In
questo caso, poi, oltre allo stupore per l'assenza dell'umana
pieta' e del dubbio, ci si chiede su quale competenza tecnica
poggino le asserzioni di Messori, che non mi risulta essere
ne' ingegnere ne' medico e la cui unica preoccupazione pare
screditare le famiglie dei querelanti. Peraltro
anche un oncologo come Veronesi - luminare soltanto nel campo
delle cure dei tumori, dovrebbe parlare di questioni su cui
gli esperti non hanno dato risposte definitive con una certa
cautela, tanto piu' se sue precedenti prese di posizione in
materia di nocivita' sono state confutate doviziosamente da
molti colleghi con minori 'conflitti'... (vedi)
Mi
sembra poi che anche il silenzio di Radio vaticana venga (utilmente?)
vanificato da queste 'uscite' sulla stampa nazionale di personaggi
molto legati al Vaticano. Diciamo - parafrasando un celebre
detto - che mentre suocera sta zitta, nuora parla, affinche'
chi deve intendere intenda...
 
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