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Minori
, maltrattamenti e abusi : relazione
di
avv. Samuele Animali*
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Attività
del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, in materia
di maltrattamento e abuso negli anni 2002-2008 (L.R. 18/02)
A partire dal 2002 l’Ufficio ha iniziato a raccogliere segnalazioni
– di singoli cittadini, operatori sanitari e scolastici, nonché
autorità giudiziarie - riguardanti casi di maltrattamento
ed abuso a danno di minori, nei quali, il percorso di tutela
e cura risultava, per ragioni di varia natura, deficitario
o comunque compromesso.
Ciò
ha permesso di rilevare una serie di criticità:
- ritardi tra il momento della rilevazione degli indicatori
o di segni di violenza e la segnalazione del caso alle autorità
competenti;
- ritardi nella presa in carico delle vittime e di eventuali
adulti protettivi vicini al minore;
- diagnosi imprecise, realizzate in maniera incompleta;
- moltiplicazione delle occasioni di ascolto del minore con
conseguente amplificazione dei traumi, in ragione della mancata
adozione di procedure condivise e standardizzate;
- mancata realizzazione di progetti terapeutici sulle vittime,
per la carenza di risorse 5 economiche o di figure professionali
con competenze specifiche nella terapia del trauma;
- mancata esecuzione o esecuzione parziale di provvedimenti
delle autorità giudiziarie;
- casi di “falso abuso”, situazioni cioè in cui un genitore,
ingiustamente accusato, non riusciva ad incontrare il figlio
per l’ostruzionismo del genitore denunciante;
Sinteticamente
le problematiche rilevate evidenziavano soprattutto carenze
nella formazione degli operatori, mancanza di modelli operativi
efficaci e assenza di linee guida condivise.
(...)
Il progetto “trattamenti e mal-trattamenti”, finanziato dalla
Giunta regionale e curato dal Garante, ha avuto attuazione
nel marzo 2007. (...) I corsi si sono conclusi nel dicembre
2008 ed hanno coinvolto 80 operatori: assistenti sociali,
psicologi, pediatri, neuropsichiatri infantili e ginecologi.
Parallelamente alla realizzazione dei Corsi di aggiornamento,
l’Assemblea legislativa, il Tribunale per i minorenni e la
Procura minorile, d’intesa con l’Ufficio del Garante e nell’ambito
di un confronto con i soggetti istituzionali impegnati a vario
titolo della tutela dei minori, hanno realizzato, nel 2008,
la pubblicazione di un Compendio per operatori socio-sanitari
e scolastici della regione, volto al chiarimento dei ruoli
e delle funzioni dei vari enti coinvolti nel percorso di tutela.
Si tratta di un manuale volto soprattutto a far conoscere
le procedure di segnalazione dei casi di presunto abuso e
maltrattamento ai servizi preposti e alle autorità giudiziarie.
Sullo sfondo è però rimasta la necessità, condivisa da tutti
gli attori istituzionali, di interventi più sistematici e
radicali, volti a garantire una maggiore conoscenza del fenomeno
della violenza all’infanzia, e di interventi più efficaci
di prevenzione e di trattamento.
Attività del garante per l’infanzia e l’adolescenza della
regione Marche in materia di maltrattamento e abuso nel 2009
(l.r. 23/08) Nell’ agosto 2008 è stata pubblicata la L.R.
23 che ha istituito l'Autorità di garanzia per il rispetto
dei diritti di adulti e bambini - ombudsman regionale, alla
quale sono state conferite le funzioni di Garante per l'infanzia
e l'adolescenza unitamente a quelle di garante dei diritti
dei detenuti e di difensore civico regionale. (...) Nel mese
di marzo 2009 è stato possibile riconvocare gli operatori
sociosanitari che, avendo partecipato ai Corsi di aggiornamento
del 2007-2008, avevano presentato al Garante le loro osservazioni
in merito ad una più efficace azione di contrasto a fronte
delle questioni oggetto della presente relazione. Il confronto
tra gli operatori (una quarantina di specialisti dell’ASUR,
delle Aziende ospedaliere regionali, dei Comuni e degli Ambiti
territoriali) ha evidenziato una serie di priorità.
- Necessità di monitoraggio sulla casistica dei minori maltrattati-abusati
e di un’analisi critica sulla struttura della rete dei servizi;
- necessità di assicurare una formazione comune e continua
agli operatori impegnati nei casi di maltrattamento ed abuso;
- necessità di formazione e maggior coinvolgimento dei pediatri
e neuropsichiatri infantili nella gestione dei casi di minori
maltrattati e/o abusati;
- necessità di assicurare occasioni di supervisione clinica
sui casi in carico ai servizi;
- necessità di prevedere la costituzione di equipe integrate,
finalizzate alla diagnosi specialistica ed alla presa in carico
terapeutica dei minori e delle loro famiglie;
- necessità di omogeneizzare le metodologie professionali
e le strategie organizzative e gestionali per la valutazione
e presa in carico di casi di abuso minorile;
- necessità di elaborare “linee guida regionali” e pervenire
alla stesura di protocolli d’intesa, definendo nella realtà
marchigiana precisi percorsi per competenze.
In questa occasione, grazie alla disponibilità degli operatori
e degli enti ai quali essi afferiscono, sono stati costituiti
tre gruppi tecnici di supporto all’attività del Garante sui
temi dell’abuso e maltrattamento. Sono state individuate tre
dimensioni particolarmente rilevanti e l’approfondimento di
ciascuna di esse è stato affidato ad un gruppo di lavoro.
(Monitoraggio dati ed analisi della rete dei servizi). Al
primo gruppo di operatori è stato chiesto di riflettere su
di una possibile ricerca volta a fotografare il fenomeno nelle
Marche e di individuare gli elementi essenziali da inserire
in una griglia di rilevazione dei dati, utilizzabile per un
monitoraggio permanente dei casi e per la realizzazione di
una banca dati regionale su maltrattamento e abuso. (Costituzione
di équipes specialistiche e formazione) Al secondo gruppo
di operatori è stato chiesto di studiare le modalità secondo
cui possono costituirsi delle équipes specialistiche e quali
modelli operativi possano risultare più efficaci rispetto
alla nostra realtà regionale. (Linee guida) Al terzo gruppo
di operatori è stato chiesto di effettuare un confronto tra
le linee guida esistenti, individuandone i requisiti essenziali.
Ogni tavolo era composto da 3/4 operatori, rappresentativi
delle diverse realtà territoriali, professionali ed istituzionali,
ed ha effettuato almeno cinque-sei incontri, durante i quali
7 sono stati elaborati i temi affidati. Nello stesso periodo
è stata anche organizzata, in collaborazione con l’ASUR, un’iniziativa
formativa specificamente rivolta ai pediatri di libera scelta,
che non avevano partecipato al corso precedente per motivi
di carattere tecnico-operativo. Il loro coinvolgimento in
qualsiasi azione volta alla tutela dei minori è essenziale,
in quanto sono spesso i primi a poter rilevare le sospette
situazioni di maltrattamento o abuso.
continua
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