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03 febbraio 2010
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Minori , maltrattamenti e abusi : relazione
di avv. Samuele Animali*

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Attività del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, in materia di maltrattamento e abuso negli anni 2002-2008 (L.R. 18/02) A partire dal 2002 l’Ufficio ha iniziato a raccogliere segnalazioni – di singoli cittadini, operatori sanitari e scolastici, nonché autorità giudiziarie - riguardanti casi di maltrattamento ed abuso a danno di minori, nei quali, il percorso di tutela e cura risultava, per ragioni di varia natura, deficitario o comunque compromesso.

Ciò ha permesso di rilevare una serie di criticità:
- ritardi tra il momento della rilevazione degli indicatori o di segni di violenza e la segnalazione del caso alle autorità competenti;
- ritardi nella presa in carico delle vittime e di eventuali adulti protettivi vicini al minore;
- diagnosi imprecise, realizzate in maniera incompleta;
- moltiplicazione delle occasioni di ascolto del minore con conseguente amplificazione dei traumi, in ragione della mancata adozione di procedure condivise e standardizzate;
- mancata realizzazione di progetti terapeutici sulle vittime, per la carenza di risorse 5 economiche o di figure professionali con competenze specifiche nella terapia del trauma;
- mancata esecuzione o esecuzione parziale di provvedimenti delle autorità giudiziarie;
- casi di “falso abuso”, situazioni cioè in cui un genitore, ingiustamente accusato, non riusciva ad incontrare il figlio per l’ostruzionismo del genitore denunciante;

Sinteticamente le problematiche rilevate evidenziavano soprattutto carenze nella formazione degli operatori, mancanza di modelli operativi efficaci e assenza di linee guida condivise.

(...) Il progetto “trattamenti e mal-trattamenti”, finanziato dalla Giunta regionale e curato dal Garante, ha avuto attuazione nel marzo 2007. (...) I corsi si sono conclusi nel dicembre 2008 ed hanno coinvolto 80 operatori: assistenti sociali, psicologi, pediatri, neuropsichiatri infantili e ginecologi. Parallelamente alla realizzazione dei Corsi di aggiornamento, l’Assemblea legislativa, il Tribunale per i minorenni e la Procura minorile, d’intesa con l’Ufficio del Garante e nell’ambito di un confronto con i soggetti istituzionali impegnati a vario titolo della tutela dei minori, hanno realizzato, nel 2008, la pubblicazione di un Compendio per operatori socio-sanitari e scolastici della regione, volto al chiarimento dei ruoli e delle funzioni dei vari enti coinvolti nel percorso di tutela. Si tratta di un manuale volto soprattutto a far conoscere le procedure di segnalazione dei casi di presunto abuso e maltrattamento ai servizi preposti e alle autorità giudiziarie. Sullo sfondo è però rimasta la necessità, condivisa da tutti gli attori istituzionali, di interventi più sistematici e radicali, volti a garantire una maggiore conoscenza del fenomeno della violenza all’infanzia, e di interventi più efficaci di prevenzione e di trattamento.

Attività del garante per l’infanzia e l’adolescenza della regione Marche in materia di maltrattamento e abuso nel 2009 (l.r. 23/08) Nell’ agosto 2008 è stata pubblicata la L.R. 23 che ha istituito l'Autorità di garanzia per il rispetto dei diritti di adulti e bambini - ombudsman regionale, alla quale sono state conferite le funzioni di Garante per l'infanzia e l'adolescenza unitamente a quelle di garante dei diritti dei detenuti e di difensore civico regionale. (...) Nel mese di marzo 2009 è stato possibile riconvocare gli operatori sociosanitari che, avendo partecipato ai Corsi di aggiornamento del 2007-2008, avevano presentato al Garante le loro osservazioni in merito ad una più efficace azione di contrasto a fronte delle questioni oggetto della presente relazione. Il confronto tra gli operatori (una quarantina di specialisti dell’ASUR, delle Aziende ospedaliere regionali, dei Comuni e degli Ambiti territoriali) ha evidenziato una serie di priorità.

- Necessità di monitoraggio sulla casistica dei minori maltrattati-abusati e di un’analisi critica sulla struttura della rete dei servizi;
- necessità di assicurare una formazione comune e continua agli operatori impegnati nei casi di maltrattamento ed abuso;
- necessità di formazione e maggior coinvolgimento dei pediatri e neuropsichiatri infantili nella gestione dei casi di minori maltrattati e/o abusati;
- necessità di assicurare occasioni di supervisione clinica sui casi in carico ai servizi;
- necessità di prevedere la costituzione di equipe integrate, finalizzate alla diagnosi specialistica ed alla presa in carico terapeutica dei minori e delle loro famiglie;
- necessità di omogeneizzare le metodologie professionali e le strategie organizzative e gestionali per la valutazione e presa in carico di casi di abuso minorile;
- necessità di elaborare “linee guida regionali” e pervenire alla stesura di protocolli d’intesa, definendo nella realtà marchigiana precisi percorsi per competenze.

In questa occasione, grazie alla disponibilità degli operatori e degli enti ai quali essi afferiscono, sono stati costituiti tre gruppi tecnici di supporto all’attività del Garante sui temi dell’abuso e maltrattamento. Sono state individuate tre dimensioni particolarmente rilevanti e l’approfondimento di ciascuna di esse è stato affidato ad un gruppo di lavoro. (Monitoraggio dati ed analisi della rete dei servizi). Al primo gruppo di operatori è stato chiesto di riflettere su di una possibile ricerca volta a fotografare il fenomeno nelle Marche e di individuare gli elementi essenziali da inserire in una griglia di rilevazione dei dati, utilizzabile per un monitoraggio permanente dei casi e per la realizzazione di una banca dati regionale su maltrattamento e abuso. (Costituzione di équipes specialistiche e formazione) Al secondo gruppo di operatori è stato chiesto di studiare le modalità secondo cui possono costituirsi delle équipes specialistiche e quali modelli operativi possano risultare più efficaci rispetto alla nostra realtà regionale. (Linee guida) Al terzo gruppo di operatori è stato chiesto di effettuare un confronto tra le linee guida esistenti, individuandone i requisiti essenziali. Ogni tavolo era composto da 3/4 operatori, rappresentativi delle diverse realtà territoriali, professionali ed istituzionali, ed ha effettuato almeno cinque-sei incontri, durante i quali 7 sono stati elaborati i temi affidati. Nello stesso periodo è stata anche organizzata, in collaborazione con l’ASUR, un’iniziativa formativa specificamente rivolta ai pediatri di libera scelta, che non avevano partecipato al corso precedente per motivi di carattere tecnico-operativo. Il loro coinvolgimento in qualsiasi azione volta alla tutela dei minori è essenziale, in quanto sono spesso i primi a poter rilevare le sospette situazioni di maltrattamento o abuso.

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