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Etica
e politica : il caso Bologna e i mercanti nel tempio
di
Pierpaolo Benni
Il 25.01, una T.V. locale bolognese ha dedicato tutta la serata
alle annunciate dimissioni del Sindaco. Come tutti ormai sanno
grazie ad una stampa che ha riportato in tutta ITALIA l’avvenimento,
nel corso della campagna elettorale dello scorso anno i sostenitori
di due dei candidati si scambiarono due piccoli colpi bassi,
da un lato con la divulgazione di documenti giudiziari riguardanti
un avvenimento in cui in passato era stato coinvolto l’avversario,
e dall’altro con la diffusione di notizie sull’utilizzo da
parte del competitore di compiti istituzionali per coprire
il gratuito accompagnamento di quella che a momento era l’amica
più cara.
Su questo particolare, una volta definita la nomina del Sindaco,
il Tribunale di Bologna aveva deciso l’archiviazione nel corso
dell’estate, mentre era in corso il rinnovo dei suoi vertici
il che, esteso ad altre posizioni istituzionali, ha finalmente
concesso alla Città quel rinnovo d’atmosfera da palude sessantennale
che anche la “ parentesi Guazzaloca “ ufficialmente alternativa,
non aveva minimamente intaccato. All’insegna della Burocrazia
tradizionalista a fronte di una Politica spumeggiante! Ecco
quindi riaprirsi l’indagine sulle “allegre vacanze del Sindaco“,
un titolo che giustamente assimila il vertice Politico Amministrativo
di Bologna a quello Politico nazionale romano: roba di donne,
affinchè tutti i ben pensanti si alzino in coro a gridare
contro l’invasione della Privacy in difesa dei Leaders dediti
al bene del Paese o della Città.
Incredibile che, a Bologna come a Roma, i portaborse ufficialmente
alternativi abbiano utilizzato esattamente le stesse parole
contestate in passato agli avversari: l’interessato è già
stato assolto dal voto degli Elettori! Eppure si tratta di
un concetto non nuovo nella storia di Piazze stracolme di
Popoli urlanti per liberare Barabba crocifiggendo Gesù Cristo
o per “spezzare le reni alla GRECIA“ o eliminare il pericolo
sionista! A
parte che non appare oggettivamente costruttivo che la testa
del pesce, quella che notoriamente si fa notare per prima
se rimane fuori dal frigorifero, si comporti come proprio
lui deve chiedere agli altri di non comportarsi, seguendo
il saggio parroco cui da sempre viene attribuita la predica
"fate come dico, non come faccio", cosa però non trasferibile
ai panni di Cesare, sorprende che esistano troppe persone
accreditate di cultura “ superiore “, le quali siano o fingano
di essere convinte che tutto finisca sotto quelle gonne, e
non accettino di guardare a ciò che esse invece sono chiamate
a nascondere .. per turlupinare Cipputi. Il che addolora se,
al di là degli occhi stralunati della direttrice di salotti
del caso, l’atteggiamento si estende a posizioni che, per
il loro ruolo nella vita civile, non potevano non sapere da
sempre, gonna compresa, ciò che accadeva nei Palazzi, e fingono
di alzarsi solo a Saddam caduto!
Così, nel dibattito della sera del 25.01, mentre i giornalisti
che pur hanno contribuito a trasmettere con le pagine dei
loro giornali quanto raccolto nei corridoi di chi in qualche
modo sa, ponevano ogni attenzione a prendere le distanze da
ciò su cui non potevano tacere, lasciano interdetti le dichiarazioni
ivi menzionate di organismi della Società Civile che ora prendono
le distanze e sollecitano decisioni di fronte a quanto è (o
appare essere) semplicemente logica conseguenza di atteggiamenti
sbagliati evidenti fin da ben prima dell’ultima avventura.
Purtroppo confermando così la sensazione che, pur di fronte
a fatti di cui loro per primi (o meglio i loro Associati ed
i Cittadini) pagheranno le pesanti conseguenze, non dimostrano
affatto di aver capito la lezione e di voler agire per cambiare:
“tanto è tutto inutile“ come per il Gattopardo palermitano?
Così
come i Maggiorenti politici che a suo tempo decisero quella
candidatura non solo difficilmente apprezzabile per quel ruolo,
ma soprattutto certamente non funzionale per massimizzare
le possibilità di successo.
Assieme ai giornalisti, infatti, la sera del 25.01 sedevano
ed aprivano la bocca (in religiosa assenza di quei Maggiorenti)
due rappresentanti di quell’ambiente politico bipartisan che
è responsabile del disastro ITALIA e che, nel modo più innocente
e clamoroso, con le loro parole da disco rimasto alla tecnologia
del 78 giri, ripetevano le banalità che non dovrebbero più
far presa nemmeno sull’immigrato più sprovveduto ed analfabeta.
Chissà
perché la Comunicazione professionale, invece di inseguire
gli spifferi che in Tribunale possono trovare spazio solo
a fronte di prove il più certe possibile, non soddisfa il
suo obbligo istituzionale di scopritrice di ciò che i Cittadini
devono sapere affinché assumano a ragion veduta le loro responsabilità
democratiche? Possibile che, pur in presenza di voci su un
Bancomat dimenticato nella gonna o da un ex geloso o da un
contendente agguerrito, si abbia la faccia tosta di parlare
di “ solo “ 400 Euro? Almeno un minimo, ma fondamentale risultato
dovrebbe derivare da questa ennesima Waterloo Politica: solo
l’esistenza di Poteri autonomi di bilanciamento fra loro,
ed in particolare nei confronti del Potere Politico, pericolosissimo
in quanto esposto al rischio del Plagio per la sua stessa
natura, può soddisfare l’esigenza di Giustizia dei Popoli
evoluti: Costituzione, Corte Costituzionale, Magistratura,
Ordini Professionali, Organizzazioni Sociali (dai Sindacati
alle Confederazioni degli Operatori Economici ) ecc …. tutte
Istituzioni soggette solo alle Leggi sancite, con le maggioranze
previste dalla Costituzione, dai Parlamenti Eletti secondo
Leggi a loro volta ineludibili con trucchi da festa di Paese
come accaduto per le attuali.
Non
siamo, noi Italiani, evidentemente gli unici a soffrire di
iniziative “spiacevoli“ di questi Organismi di Bilanciamento,
proprio nel momento in cui la Corte Costituzionale degli U.S.A.
rilegittima il finanziamento privato della Politica senza
limiti, ma proprio l’emergere di situazioni così oggettivamente
stridenti deve sollecitare la responsabilizzazione dei Popoli
nella scelta di Parlamenti che ne siano l’espressione più
significativa, ferma restando la separazione fra la formulazione
delle Leggi e le Gestione del Potere nel loro professionale
rispetto.
L’interferenza dell’incompetente politica nella Gestione,
al di là della prevaricazione nella delicatissima area della
Giustizia, porta all’irresponsabilità dell’estensione dentro
tutti gli aspetti della Civile Convivenza, e forse non a caso
ancora in questa Bologna palustre, proprio in questi stessi
giorni, emerge la discriminazione di un medico per assurde
“esigenze politiche“: non parliamo dei controllori economici
e tecnici, dalle assurde deregulation ai controlli sulle costruzioni,
alla sicurezza sul Lavoro o degli abusi burocratici o dell'arroganza
delirante di potere che spinge qualcuno a credersi l’unico
possibile Salvatore anche di fronte ad una catastrofe epocale.
Io, nuclearista da sempre per esserne (stato) esperto di sicurezza,
di fronte allo sfacelo della struttura professionale del nostro
Paese, dico che verosimilmente, per questa colpevole quanto
micidiale scelta, l’Italia non è più all’altezza di affrontarne
il rischio! E sia ben chiaro che noi eravamo già al limite
ai tempi di inizio craxismo, quando l’affannosa ricerca di
tangenti, favorendo gli amici al di là di ogni rispetto professionale,
ci esponeva al rischio errori, costringendoci a moltiplicare
le spese per tentare di salvaguardare la sicurezza: oggi purtroppo,
l’invadenza politica formalizzata con lo spoil system impedirebbe
inevitabilmente ogni espressione di inderogabile professionalità.
Chiudo con la penosa iniziativa di chi, dopo aver sostenuto
la candidatura del dimissionario Sindaco di Bologna, oggi
si colloca fra coloro che più duramente ne prendono le distanze
come se, nonostante frequentazioni anche personali, non ne
avesse conosciuto vita e miracoli: lo fa per la Città o pro
domo sua? Così approfitto per rilanciare la proposta dell’ammissione
alle competizioni elettorali solo di Partiti dotati di statuti
specifici, che tengano sistematicamente gli almeno annuali
Congressi, e che raccolgano il finanziamento Pubblico in proporzione
al numero di iscritti legittimamente ed ufficialmente partecipanti
ai Congressi: fuori i mercanti dal Tempio!
 
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