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28 gennaio 2010
tutti gli speciali

Etica e politica : il caso Bologna e i mercanti nel tempio
di Pierpaolo Benni

Il 25.01, una T.V. locale bolognese ha dedicato tutta la serata alle annunciate dimissioni del Sindaco. Come tutti ormai sanno grazie ad una stampa che ha riportato in tutta ITALIA l’avvenimento, nel corso della campagna elettorale dello scorso anno i sostenitori di due dei candidati si scambiarono due piccoli colpi bassi, da un lato con la divulgazione di documenti giudiziari riguardanti un avvenimento in cui in passato era stato coinvolto l’avversario, e dall’altro con la diffusione di notizie sull’utilizzo da parte del competitore di compiti istituzionali per coprire il gratuito accompagnamento di quella che a momento era l’amica più cara.

Su questo particolare, una volta definita la nomina del Sindaco, il Tribunale di Bologna aveva deciso l’archiviazione nel corso dell’estate, mentre era in corso il rinnovo dei suoi vertici il che, esteso ad altre posizioni istituzionali, ha finalmente concesso alla Città quel rinnovo d’atmosfera da palude sessantennale che anche la “ parentesi Guazzaloca “ ufficialmente alternativa, non aveva minimamente intaccato. All’insegna della Burocrazia tradizionalista a fronte di una Politica spumeggiante! Ecco quindi riaprirsi l’indagine sulle “allegre vacanze del Sindaco“, un titolo che giustamente assimila il vertice Politico Amministrativo di Bologna a quello Politico nazionale romano: roba di donne, affinchè tutti i ben pensanti si alzino in coro a gridare contro l’invasione della Privacy in difesa dei Leaders dediti al bene del Paese o della Città.

Incredibile che, a Bologna come a Roma, i portaborse ufficialmente alternativi abbiano utilizzato esattamente le stesse parole contestate in passato agli avversari: l’interessato è già stato assolto dal voto degli Elettori! Eppure si tratta di un concetto non nuovo nella storia di Piazze stracolme di Popoli urlanti per liberare Barabba crocifiggendo Gesù Cristo o per “spezzare le reni alla GRECIA“ o eliminare il pericolo sionista! A parte che non appare oggettivamente costruttivo che la testa del pesce, quella che notoriamente si fa notare per prima se rimane fuori dal frigorifero, si comporti come proprio lui deve chiedere agli altri di non comportarsi, seguendo il saggio parroco cui da sempre viene attribuita la predica "fate come dico, non come faccio", cosa però non trasferibile ai panni di Cesare, sorprende che esistano troppe persone accreditate di cultura “ superiore “, le quali siano o fingano di essere convinte che tutto finisca sotto quelle gonne, e non accettino di guardare a ciò che esse invece sono chiamate a nascondere .. per turlupinare Cipputi. Il che addolora se, al di là degli occhi stralunati della direttrice di salotti del caso, l’atteggiamento si estende a posizioni che, per il loro ruolo nella vita civile, non potevano non sapere da sempre, gonna compresa, ciò che accadeva nei Palazzi, e fingono di alzarsi solo a Saddam caduto!

Così, nel dibattito della sera del 25.01, mentre i giornalisti che pur hanno contribuito a trasmettere con le pagine dei loro giornali quanto raccolto nei corridoi di chi in qualche modo sa, ponevano ogni attenzione a prendere le distanze da ciò su cui non potevano tacere, lasciano interdetti le dichiarazioni ivi menzionate di organismi della Società Civile che ora prendono le distanze e sollecitano decisioni di fronte a quanto è (o appare essere) semplicemente logica conseguenza di atteggiamenti sbagliati evidenti fin da ben prima dell’ultima avventura. Purtroppo confermando così la sensazione che, pur di fronte a fatti di cui loro per primi (o meglio i loro Associati ed i Cittadini) pagheranno le pesanti conseguenze, non dimostrano affatto di aver capito la lezione e di voler agire per cambiare: “tanto è tutto inutile“ come per il Gattopardo palermitano?

Così come i Maggiorenti politici che a suo tempo decisero quella candidatura non solo difficilmente apprezzabile per quel ruolo, ma soprattutto certamente non funzionale per massimizzare le possibilità di successo. Assieme ai giornalisti, infatti, la sera del 25.01 sedevano ed aprivano la bocca (in religiosa assenza di quei Maggiorenti) due rappresentanti di quell’ambiente politico bipartisan che è responsabile del disastro ITALIA e che, nel modo più innocente e clamoroso, con le loro parole da disco rimasto alla tecnologia del 78 giri, ripetevano le banalità che non dovrebbero più far presa nemmeno sull’immigrato più sprovveduto ed analfabeta.

Chissà perché la Comunicazione professionale, invece di inseguire gli spifferi che in Tribunale possono trovare spazio solo a fronte di prove il più certe possibile, non soddisfa il suo obbligo istituzionale di scopritrice di ciò che i Cittadini devono sapere affinché assumano a ragion veduta le loro responsabilità democratiche? Possibile che, pur in presenza di voci su un Bancomat dimenticato nella gonna o da un ex geloso o da un contendente agguerrito, si abbia la faccia tosta di parlare di “ solo “ 400 Euro? Almeno un minimo, ma fondamentale risultato dovrebbe derivare da questa ennesima Waterloo Politica: solo l’esistenza di Poteri autonomi di bilanciamento fra loro, ed in particolare nei confronti del Potere Politico, pericolosissimo in quanto esposto al rischio del Plagio per la sua stessa natura, può soddisfare l’esigenza di Giustizia dei Popoli evoluti: Costituzione, Corte Costituzionale, Magistratura, Ordini Professionali, Organizzazioni Sociali (dai Sindacati alle Confederazioni degli Operatori Economici ) ecc …. tutte Istituzioni soggette solo alle Leggi sancite, con le maggioranze previste dalla Costituzione, dai Parlamenti Eletti secondo Leggi a loro volta ineludibili con trucchi da festa di Paese come accaduto per le attuali.

Non siamo, noi Italiani, evidentemente gli unici a soffrire di iniziative “spiacevoli“ di questi Organismi di Bilanciamento, proprio nel momento in cui la Corte Costituzionale degli U.S.A. rilegittima il finanziamento privato della Politica senza limiti, ma proprio l’emergere di situazioni così oggettivamente stridenti deve sollecitare la responsabilizzazione dei Popoli nella scelta di Parlamenti che ne siano l’espressione più significativa, ferma restando la separazione fra la formulazione delle Leggi e le Gestione del Potere nel loro professionale rispetto.

L’interferenza dell’incompetente politica nella Gestione, al di là della prevaricazione nella delicatissima area della Giustizia, porta all’irresponsabilità dell’estensione dentro tutti gli aspetti della Civile Convivenza, e forse non a caso ancora in questa Bologna palustre, proprio in questi stessi giorni, emerge la discriminazione di un medico per assurde “esigenze politiche“: non parliamo dei controllori economici e tecnici, dalle assurde deregulation ai controlli sulle costruzioni, alla sicurezza sul Lavoro o degli abusi burocratici o dell'arroganza delirante di potere che spinge qualcuno a credersi l’unico possibile Salvatore anche di fronte ad una catastrofe epocale. Io, nuclearista da sempre per esserne (stato) esperto di sicurezza, di fronte allo sfacelo della struttura professionale del nostro Paese, dico che verosimilmente, per questa colpevole quanto micidiale scelta, l’Italia non è più all’altezza di affrontarne il rischio! E sia ben chiaro che noi eravamo già al limite ai tempi di inizio craxismo, quando l’affannosa ricerca di tangenti, favorendo gli amici al di là di ogni rispetto professionale, ci esponeva al rischio errori, costringendoci a moltiplicare le spese per tentare di salvaguardare la sicurezza: oggi purtroppo, l’invadenza politica formalizzata con lo spoil system impedirebbe inevitabilmente ogni espressione di inderogabile professionalità.

Chiudo con la penosa iniziativa di chi, dopo aver sostenuto la candidatura del dimissionario Sindaco di Bologna, oggi si colloca fra coloro che più duramente ne prendono le distanze come se, nonostante frequentazioni anche personali, non ne avesse conosciuto vita e miracoli: lo fa per la Città o pro domo sua? Così approfitto per rilanciare la proposta dell’ammissione alle competizioni elettorali solo di Partiti dotati di statuti specifici, che tengano sistematicamente gli almeno annuali Congressi, e che raccolgano il finanziamento Pubblico in proporzione al numero di iscritti legittimamente ed ufficialmente partecipanti ai Congressi: fuori i mercanti dal Tempio!

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Dossier etica e politica

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