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Iraq
: torna la violenza
di
Shorsh Surme*
Ci siamo. Ogni volta che ci sono le elezioni in Iraq, ecco
che torna la violenza prepotentemente. Infatti, quella di
ieri è stata la giornata più brutta per i cittadini del capitale
Baghdad in quanto sono state colpite, non una caserma, non
la sede di un partito, ma bensì un gruppo di alberghi nel
cuore della città, causando più di 40 morti e 150 feriti tra
la popolazione civile.
Questi
attentati avvengono a meno di due mesi dalle elezioni legislative,
che, pur faticosamente, dovrebbero continuare a portare avanti
il processo di democratizzazione. Un processo democratico
che non va bene ai Paesi limitrofi, come Iran, Turchia e Siria,
perché devono guardare in casa propria.
Gli attentati di ieri sono avvenuti subito dopo che il portavoce
del governo federale dell’Iraq, Ali al-Dabbagh, ha annunciato
l'avvenuta esecuzione di Ali Hassan al Majid. "La sentenza
di condanna a morte è stata eseguita" ha affermato al-Dabbagh.
Alì
il chimico era stato condannato a morte una settimana fa per
la strage di Halabija. Il tribunale lo aveva ritenuto responsabile
di aver fatto usare il gas per bombardare la cittaddina curda
di Halabija nel 1988. Cinquemila persone, per lo più donne
e bambini, persero la vita in pochi minuti, soffocate da un
micidiale cocktail di Tabun, Sarin e VX.
Quella
per la strage di Halabija, che gli valse il soprannome di
'Alì il chimico', era la sua quarta condanna alla pena capitale
e riguardava quello che è considerato il più grave attacco
chimico della storia contro civili.
*
giornalista curdo-iracheno
 
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