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12 giugno 2009
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Roma
: perche' gli ingenti fondi destinati ai Rom vengono sprecati ? Casilino 900: le autorità romane, a tutti i livelli, non mutano il loro atteggiamento, sollevando continue emergenze riguardo a degrado, condizioni igieniche, ricorso a mezzi estremi di sopravvivenza. "I Rom bruciano copertoni e cavi per recuperare il rame," si lamentano i cittadini che vivono nei pressi dell'insediamento, "sprigionando diossina e altri veleni che danneggiano la nostra salute". Ma cosa pretendono, i comitati di cittadini "intossicati", dalle famiglie Rom, visto che le Istituzioni non hanno alcuna intenzione di attuare progetti efficaci di inclusione? Probabilmente di... volatilizzarsi, proprio come la plastica che circonda il rame di recupero. Le proposte che i rappresentanti dei Rom del Casilino 900 hanno presentato (e continuano a presentare) alle Istituzioni sono assolutamente ragionevoli: un'alternativa dignitosa al campo e un programma di inserimento al lavoro per le persone abili. E' ciò che prevedono, fra l'altro, le Direttive europee, cui dovrebbero attenersi le istituzioni centrali e locali dei Paesi membri Ue. Le famiglie Rom del Casilino 900 subiscono ogni sorta di atto persecutorio da tanti anni: una repressione divenuta incivile durante il mandato di Veltroni e ancora più iniqua durante quello, in corso, di Alemanno. Le famiglie del Casilino 900 sono colpite da una discriminazione razziale fuori controllo, che impedisce loro qualsiasi forma di inclusione nella società. Le condizioni in cui è tenuto l'insediamento sono indegne di un Paese democratico: nessun diritto umano, nessuna assistenza all'inserimento, una situazione igienico/ sanitaria spaventosa, che ha abbassato a poco più di 35 anni la speranza di vita media ed acuito il dramma di patologie gravi, che riguarda molti "internati". Al Casilino, il razzismo uccide. La Corte Penale dell'Aja ha iniziato una causa contro le Istituzioni romane e italiane per crimini contro l'umanità, proprio in relazione alla persecuzione dei Rom del Casilino 900. Il degrado, gli espedienti per vivere, la pressione su alcuni individui da parte del crimine organizzato romano sono conseguenze della persecuzione razziale. Tutto si risolverebbe positivamente e in via definitiva con un progetto serio di casa/lavoro, progetto che però interromperebbe il flusso di denari destinato alla "sicurezza" - che fa comodo a molti - e toglierebbe ai politici intolleranti uno specchietto per le allodole (il "pericolo Rom") che regala consenso e potere. Ecco la grande vergogna: Roma dispone già di oltre 15 milioni di euro (che saranno presto raddoppiati) "destinati ai Rom", che basterebbero ad assicurare alloggi e programmi seri di integrazione a moltissime famiglie. Invece vengono utilizzati per brutali sgomberi senza alternative abitative, cacce all'uomo e messa in sicurezza dei campi. E' la politica delle purghe e dei ghetti, di cui Roma, quando l'orrore delle attuali politiche razziste sarà passato, si vergognerà a lungo. Gruppo EveryOne ___________ NB:
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