30 maggio 2009

 
     

Valori e relativismo
riceviamo e pubblichiamo

E' di questi giorni in corso una diatriba sul rispetto dei "valori" da parte sia di esponenti politici di spicco che di altre persone.

Io credo che, per parlare di "valori" , bisognerebbe prima accordarsi sulla esatta definizione degli stessi. Faccio qualche esempio.

Per un mafioso potrebbe essere un "valore" irrinunciabile quello di vendicare uno sgarro ricevuto mentre potrebbe essere un fatto inammissibile divorziare dalla moglie. Anche chiedere un pizzo per "proteggere" qualcuno potrebbe essere un "valore".

Per un banchiere chiedere un interesse normale per un prestito è un "valore" ma, per un altro banchiere, potrebbe anche esserlo chiedere un interesse "smodato"

Per un politico dire la verità dovrebbe costituire un "valore" irrinunciabile ma la storia insegna che per i politici la verità non è affatto un "valore" irrinunciabile anzi, si potrebbe affermare che una delle doti migliori di un politico sia la sua ambiguità, avvalorata da una buona dialettica, che gli consenta di affermare una cosa un giorno e l'esatto contrario il giorno successivo senza per questo arrossire minimamente ma, anzi, sentendosi perfettamente nel giusto.

Truffare gli altri non dovrebbe costituire un "valore" ma se chi lo fa ha un carisma così forte da riuscire a convincere gli altri che non è una truffa ma un suo diritto ecco che le cose continuano ad andare nello stesso modo.

Affermare che non ci sono risorse ma non rinunciare ad andare in giro con auto da 80.000 euro e tre autisti, pagati dai contribuenti sarà considerato sicuramenre un "valore" dalla marea di politici che ne usufruiscono ma, sarà considerato nello stesso modo dalla maggior parte dei cittadini?

Fare eleggere una persona che è appena stata condannata, in modo che, per un congruo numero di anni, diventi praticamente un intoccabile potrà anche essere considerato un "valore" da chi ci è riuscito, ma dagli altri?

Non riuscire a buttar fuori da un partito persone che hanno dimostrato di non essere riusciti ad affrontare i compiti a cui erano preposte e dirottarle verso altri incarichi, potrà costituire un "valore" per il partito ?

Per cui bisogna stare attenti quando si fa uso di certi termini perchè la loro interpretazione può assumere significati completamente diversi da persona a persona e quindi parlare di "valori" , senza una loro precisa definizione, è solo un esercizio dialettico in cui tutti i partecipanti hanno la loro parte di ragione.

Pierluigi Poggi

Speciale diritti

___________

NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org