01 luglio 2009

 
     

Ddl sicurezza : bene Fini , ma preoccupazione per la fiducia
di Rita Guma*

L'Osservatorio sulla legalita' e sui diritti ONLUS si rallegra per la posizione presa dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, in merito al ddl sicurezza in discussione in Parlamento.

Fini ha ricordato che "e' assolutamente indispensabile" distinguere tra chi chiede asilo politico e i clandestini ed ha sottoineato che "I rifugiati non possono essere automaticamente equiparati al clandestino" perche' l'equiparazione automatica "fa venir meno la dignita' della persona".

A nostro giudizio violare questi principi e' incostituzionale e lede il diritto internazionale che il nostro Paese ha sottoscritto.

In particolare, i punti che riteniamo maggiormente pericolosi sono:

- la politica dei respingimenti indiscriminati

- l'introduzione del reato di clandestinita', criticato dell'Euopa ma anche - in Italia - da diverse associazioni di avvocati

- la mancata registrazione dei nati da clandestini, che rendera' privi di diritti - e quindi preda di qualsiasi forma di sfruttamento - questi bambini

- la delazione cui vengono sollecitate persone - come i sanitari - per vocazione preposte invece alla cura dei malati e degli indifesi, a prescindere dal loro status o dalla loro provenienza.

Ci preoccupa percio' la fiducia chiesta dal governo al Senato, anche se ripartita sui tre articoli, visto che questi accorpano diversi argomenti. In questo modo - oltre a svilire per l'ennesima volta il ruolo del parlamento - si faranno passare scelte su cui anche una significativa parte della maggioranza aveva espresso perplessita'.

Perplessita' derivanti talora anche da quelle 'radici cristiane' che vengono richiamate dai conservatori soltanto per discriminare l'Islam ma evidentemente non sono sentite come principio ispiratore di umanita' quando si tratta di perseguitati, poveri e indifesi.

* presidente nazionale dell'Osservatorio sulla Legalità ed i Diritti Onlus

Speciale immigrazione

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