30 giugno 2009

 
     

Tu puoi fermarlo ! Iran , missili e democrazia
di Pierpaolo Benni

In una delle tante sere degli anni '90 che passavo in albergo a Santiago, dove mi recavo per lavoro, dedicandomi allo zapping in attesa del sonno, capitai su una pubblicita' elettorale: una freccetta realizzata con la carta di una scheda elettorale indirizzata contro un enorme missile mentre la didascalia diceva "Tu puoi fermarlo!".

Sinceramente, mi dispiacque solo l'incredibile grandiosita' di un messaggio meraviglioso nella sua banalita', che trasmetteva la verita' piu' unica racchiusa nella parola DEMOCRAZIA, e in quel momento, in quell'occasione, mi sembrava sprecata.

Vorrei vederla scritta oggi, a caratteri cubitali, all'inizio di ogni telegiornale, di ogni prima pagina di quotidiano.

Per quanto tempo abbiamo ascoltato i falsi profeti ripetere come automi l'accoppiata BAGHDAD - MISSILI, o KABUL - MISSILI, poi TEHRAN - MISSILI con promesse o pseudo - minacce che, piu' venivano ripetute, meno diventavano credibili?

Le minacce e le azioni militari hanno sempre e solo l'effetto di stringere i Popoli attorno ai loro Capi per quanto odiosi essi siano: credo che l'esempio recente piu' clamoroso sia quello del bombardamento di TRIPOLI, che seguiva la disponibilita' al sacrificio del Popolo russo chiamato dal dittatore sanguinario Giuseppe Stalin a difendere la Patria contro l'invasore tedesco il 22 giugno 1941, guidato dall'altrettanto sanguinario Adolf Hitler con il quale il 23 agosto 1939 aveva sottoscritto il famoso accordo Molotov - Von Ribbentrop.

Speciale pace

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