01 giugno 2009

 
     

Obama e le foto delle torture : i veri responsabili paghino
di Rico Guillermo*

Mentre la stampa statunitense era in una sorta di paralisi stupefatta, il Telegraph di Londra ha parlato del rifiuto da parte del presidente USA, Barack Obama, di rilasciare le immagini che mostrano abusi e torture sessuali sui detenuti con, fra l'altro - si e' detto - un soldato americano che stupra una donna e un traduttore che stupra un uomo prigioniero. Il documento sostiene che la foto mostra anche stupri anali di prigionieri con oggetti come fili e torce.

Il maggiore generale in pensione Antonio Taguba - che a suo tempo fu incaricato di un'indagine sulle torture di Abu Ghraib e fu stranamente pensionato e dimenticato probabilmente a causa della sua correttezza nelle indagini e della sua sincerita' - ha definito le immagini "orribili" e "indecenti", pur concordando sul fatto che Obama non debba renderle note. Com'era prevedibile, poche ore dopo, il Pentagono ha smentito ma, secondo difensori dei diritti umani, e' molto probabile che il Pentagono menta.

A giudizio di Naomi Wolf, autrice di "Dammi la mia liberta'" e del best-seller "La fine dell'America: lettera di avvertimento ad un giovane patriota", le violenze sessuali sono probabilmente proprio cio' che le foto mostrano, perche' e' accaduto, dato che proprio questi crimini a sfondo sessuale, con queste immagini precise e l'uso di questi oggetti, sono noti e ben documentati per coloro che seguono da vicino le relazioni delle organizzazioni per i diritti e la tortura sessuale e la sistematica umiliazione sessuale. Anzi, sono stati - come rivelano documenti originali - portati a conoscenza del presidente George W. Bush, del vicepresidente Dick Cheney, del segretario alla Difesa Donald Rumsfeld e del segretario di Stato Condoleezza Rice, i quali sarebbero stati presenti alle riunioni in cui e' stata discussa l'umiliazione sessuale come politica.

Il Defense Authorization Act del 2007 sembra scritto appositamente per consentire un certo tipo di abuso sessuale, come la nudita' forzata, che e' illegale per il diritto interno e internazionale. Ci sarebbero anche registrazioni e memo che dimostrano come Rumsfeld si sia consultato con i suoi subalterni sulla politica e la pratica dell'umiliazione sessuale, in una raccolta di documenti ottenuti dalla Unione per le liberta' civili in ossequio al Freedom of Information Act e trascritti nel libro di Jameel Jaffer "L'Amministrazione della tortura".

Rapporti di stupro con descrizione di scene analoghe a quelle comparse nelle foto non pubblicate sono apparse anche in relazioni di organizzazioni per i diritti del 2004. E i detenuti che hanno raccontato le loro storie ad organizzazioni per i diritti hanno confermato la prassi costante della tortura sessuale sui detenuti nelle prigioni USA, con tagli ai genitali, elettrodi sui genitali degli uomini e stupri sulle donne.

A giudizio di Wolf, non dovrebbe sorprendere la diffusione dei crimini a sfondo sessuale, in conseguenza della illegalita' della "guerra al terrore", anzi essa e' del tutto prevedibile, quando si da' soldati in tutto il mondo il potere - per non dire il mandato - di privare della liberta' le donne o gli uomini indifesi, senza ricorrere alla legge. E' quanto conferma uno studio sugli stupri in guerra di Susan Brownmiller. Ma il fatto piu' grave (e piu' pericoloso) e' non tanto la corruzione dei soldati, ma che le immagini dimostrerebbero come le piu' alte cariche del governo, Bush, Rumsfeld e Cheney, con la collusione di Rice, sarebbero stati al corrente e quindi consenzienti alle torture sessuali sui prigionieri a Guantanamo, ad Abu Ghraib e alla base aerea di Baghram.

In una relazione documentata di 'Medici per i diritti umani' dal titolo "Organismi feriti, vite spezzate" i medici hanno indagato le ferite e le cicatrici di ex prigionieri, hanno fatto l'analisi delle lesioni, hanno verificato i fatti indipendentemente dalle storie raccontate, ed hanno riferito che in effetti molti detenuti erano stati violentati per via anale selvaggiamente con le torce ed altri oggetti riportandone in molti casi lesioni interne. La stessa relazione conferma che donne militari USA non identificate sono state utilizzate per abusare sessualmente di detenuti con macchie di sangue mestruale sui loro volti o con pesanti molestie a sfondo sessuale. E in effetti, fin dalle prime fasi, personale dell'intelligence aveva parlato al New York Times dell'uso di agenti di sesso femminile per gli abusi sessuali e per umiliare i detenuti: tale tecnica e' stata chiamata "invasione dello spazio da parte di una donna."

Lo stupro come arma di guerra e' un crimine internazionale. In Sierra Leone, molti soldati ed i generali che hanno utilizzato lo stupro come uno strumento di guerra sono stati processati e condannati. In Bosnia, altrettanto. Perche' - si chiedono tante organizzazioni per i diritti umani - per i responsabili degli Stati Uniti dovrebbe essere diverso? E chi si sta cercando di proteggere non pubblicando le immagini?

* si ringrazia Claudio Giusti

Speciale Guantanamo e Abu Ghraib

Speciale voli e prigioni CIA

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